Image default
Giornalismo Costruttivo Ispirazioni

Todmorden: la città commestibile

Una città commestibile. Riuscite a immaginarla? Eppure esiste. A Todmorden, un piccolo borgo dello Yorkshire, ogni angolo verde della città prevede una coltivazione. Il concetto è molto semplice: piantare cibo negli spazi inutilizzati della città. Un’idea geniale passata per la testa di Pam Warhust nel 2007. Lei, e un gruppo di coltivatori volontari, hanno dato il via al progetto chiamato Incredible edible.

Todmorden era una normale cittadina di 15mila abitanti circa che oggi ospita ortaggi, frutta ed erbe aromatiche. Giardini privati, parcheggio della stazione, giardino della stazione di polizia, fronte di un centro medico, cimiteri e alzaie dei canali: tutto è commestibile grazie a questo “giardinaggio di propaganda” come lo definisce la stessa Pam. Tutto questo, pensate un po’, ha generato un qualche tipo di turismo: la gente arriva da tutto il mondo per vedere le aiuole e percorrere la Strada verde commestibile che attraversa l’intero paese.

L’obiettivo è quello di attivare una rivoluzione, coinvolgere l’intera comunità e soprattutto stimolare e far crescere le attività dei produttori locali della città. Tutto basato sulle attività di volontariato. Le scuole insegnano a coltivare, gli artisti della città hanno reso le aiuole più belle e spiegano le diverse piante ai visitatori e cittadini, sta per nascere un corso di agraria per studenti delle superiori. Il motto di questo progetto è “se mangi, sei con noi”.



Todmorden
è stato il primo esempio, circa 4 anni fa, ma non è l’unico ormai. Incredible Edible ha conquistato 30 cittadine inglesi e comunità in Francia, Germania, America, Giappone e Nuova Zelanda. Un progetto di grande sensibilizzazione che si basa sul rispetto per il cibo, per le materie prime e per le persone. Nessuno spreca, tutti raccolgono solo quello che occorre e condividono il restante dei prodotti con la comunità.

Pam e il suo staff prevedono di diventare la prima città inglese autosufficiente dal punto di vista alimentare. Quando? Entro il 2018, secondo i loro piani.

Lascia un commento