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Interviste

Rudy Bandiera: “siate lucidi e concentrati”

“Rudy Bandiera, condivide et impera”. Firma cosi anche le mail. E questo mi ha fatto sorridere. Confesso: da tempo pensavo a un’idea per intervistare Rudy. Lo seguo sui social e ne ho sempre apprezzato il pensiero, il linguaggio e l’evoluzione. “Come lo pubblico su un blog di buone notizie e felicità?” Si ok, i motivi – volendo – c’erano: è un talento, ama il suo lavoro, usa i social in modo positivo e parla di karma digitale. Ma non mi bastava. Poi è arrivato il Beautiful Day e mi son detta: “Un rischio vederlo live”. Perché “genti” cosi o ti stra-piacciono o ti deludono. Indovinate un po’? Beh, è facile dai. L’ho intervistato. Una cosa, però, la dico: Rudy funziona perchè è uno giusto. E’ autentico.

  • Rudy Bandiera prima dei suoi profili social: chi eri?
    Nessuno. Prima non ero nessuno 😀  Scherzo, ovviamente. Prima ero uno che faceva la vita che fa adesso ma senza la stessa risonanza.
  • Al Beautiful Day hai raccontato di esserti preparato da autodidatta leggendo molti libri. Ha funzionato! Perchè?
    In realtà non ho detto libri, ho detto lettura. Io ho sempre letto abbastanza, mi faccio fuori una trentina di libri l’anno, ma quando leggo libri lo faccio per svago, non per lavoro. Per “formarmi” ho letto moltissimo online: riviste di settore, blog, magazine. Funziona perchè… perché ti piace. Anzi, funziona SE ti piace.
  • Quando hai capito che il web nelle sue forme sarebbe diventato parte fondamentale della tua professione? Quando ne ho intravisto le possibilità, quando ho “annusato” il mondo dei social. In un mondo in cui tutti potevano avere al massimo 100 amici, da un momento all’altro abbiamo avuto la possibilità di averne mille. O migliaia. Mi sono detto.. ma che fiko!
  • Torna alla mente al tuo primo tweet: avresti mai pensato di poter arrivare dove sei oggi?
    No spetta, arrivare dove? No perché non sono mica un ricco milionario eh! Non pensavo sarei arrivato a quasi 30 mila follower senza comprarli, quello no! Ma non è un plusvalore così straordinario.
  • Nel tuo “viaggio” professionale hai avuto momenti di timore? Come li hai superati?
    Sempre! Ogni giorno! Chi non ne ha? In particolare poi all’inizio quando non capisci bene la direzione da prendere. Più che timore direi… frustrazione. Come si superano? Superandoli! Sembra banale ma si superano andando avanti senza impuntarsi, ne sui successi ne sugli insuccessi. Panta rei sorella 😉
  • Quando hai capito di essere diventato un influencer?
    Ecco… il punto è questo. Non lo so. Non è falsa modestia. Cosa vuol dire influencer? Se prima proviamo a rispondere a questa domanda è meglio. Un influencer è uno che influenza, si direbbe, ok. Ma quante persone? E in base a cosa? Al numero dei follower o di cosa? Vedi… non lo so, perchè non so cosa sia un influencer, di fatto. Quello che so è che ho molto seguito e che in molti mi ascoltano: in quanti sono influenzati non lo so.
  • “Davanti a un’onda resti fermo come un babbeo o la cavalchi”: cosa occorre (surf a parte) per cavalcare l’onda?
    Passione. Costanza. Lucidità. Io dico sempre che si deve essere “lucidi e concentrati”. Deve essere un mantra.
  • Quali sono le chiavi del tuo successo? Perchè ce l’hai fatta?
    Ecco… altra cosa che mi lascia perplesso. Cosa vuol dire avercela fatta? Essere ricco? Un lavoro che ci piace? Essere sano? Avere una bella macchina? Prima definiamo questo e poi capiamo se ce l’ho fatta ecco. Diciamo che dal punto di vista del lavoro che mi piace si, ce l’ho fatta alla grande.
    Ma se prendiamo il termine più alla larga, giuro, non lo so: non mi sento arrivato, non mi sento di dire che ce l’ho fatta, direi piuttosto che sono sulla buona strada e le chiavi sono quelle di cui sopra: lucido e concentrato.
    Dobbiamo sapere cosa volere per raggiungerlo e soprattutto non dobbiamo pensare che “il risultato è tutto”. E’ una enorme minchiata… il risultato è parte del percorso. (questa me la rigiuoco sui social :D)
  • Visto che ti piace te la agevolo…
  • Invidiosi, hater o frustrati: come la mettiamo con loro? Come ti ci relazioni?
    Non mi ci relaziono! Questo è uno dei segreti per vivere bene. Il mio prossimo libro avrà diverse sezioni dedicate all’argomento.
  • Per te la felicità è…
    Equilibrio. La felicità è solo e soltanto equilibrio.

Avete letto? Rudy sta lavorando al nuovo libro. Mettetevi in pari se non lo avete ancora fatto.

La foto di Rudy è di Yuri Vazzola

6 comments

gloriavanni 11 Febbraio 2015 at 5:11 PM

Bella intervista! Brava, il soggetto comunque aiuta 🙂

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assunta 11 Febbraio 2015 at 5:21 PM

Hai ragione Gloria…Rudy aiuta. E’ stato divertente scriverla… 🙂

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monicamorettis 12 Febbraio 2015 at 10:04 AM

Rudy è uno tsunami. È entusiasta di quello che fa, è curioso, è aperto alle nuove tecnologie e non ha paura di mettersi in gioco, è per questo che ce l’ha fatta. Perché secondo me ce l’ha fatta alla grande ! Farcela non significa avere soldi, notorietà, farcela vuol dire lavorare con soddisfazione e raccogliere i frutti del proprio lavoro. Se poi all’esuberanza di Rudy affianchiamo la capacità, la professionalità e la sobrietà di Riccardo, abbiamo già tutti gli ingredienti per un sicuro successo. Rudy è da palcoscenico, è l’attore protagonista, quello che sta bene in prima pagina e Riccardo è da dietro le quinte, quello che muove i fili in silenzio, insieme sono veramente una forza.

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assunta 13 Febbraio 2015 at 5:02 PM

Sai che sono perfettamente d’accordo con te, Monica? Loro sono il perfetto esempio di come si possa collaborare e condividere successi e impegni. Si completano. E questo si percepisce anche senza conoscerli personalmente. Mi ha colpito molto, durante il Beautiful Day in cui ho visto per la prima volta Rudy live, il supporto e l’affetto sincero di Riccardo e di altri amici-colleghi. E il loro successo di questo momento è dato proprio da questa forza a più livelli.
Condividere rafforza.

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Grazia Gironella 12 Febbraio 2015 at 10:10 PM

Le persone come Rudy trasmettono sempre un’energia speciale. In lui si sente la capacità di cambiare ogni giorno, e anche il gusto del gioco. 🙂

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assunta 13 Febbraio 2015 at 5:03 PM

Hai detto bene Grazia: cambiare e giocare sempre. Sono due chiavi importanti per arrivare dove si desidera!

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