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Gratitudine

Il diario della gratitudine: 3 buoni motivi per farne un’abitudine

Il diario della gratitudine è una buona abitudine a cui vale la pena dedicare del tempo ogni giorno. Per molti di noi sembra quasi scontato fare questa considerazione. Del resto le nostre nonne ci hanno insegnato a non dare nulla per scontato. Ma è davvero solo questo? In realtà la gratitudine è molto, ma molto, di più.

La gratitudine è molto più di un semplice grazie. Questa mia frase ricorre sui social media perché è tra quelle che maggiormente scrivo ed è anche quella che mi ha portato a scrivere il libro Dire, fare… ringraziare.

Ho scoperto giorno dopo giorno il potere della gratitudine soprattutto grazie alla buona pratica del diario. E su questo vorrei dirvi una cosa importante: il diario della gratitudine non è una semplice abitudine. Non iniziatela solo per aumentare le voci nella vostra lista delle cose da fare ogni giorno. Si tratta di una pratica talmente potente che merita tutto il rispetto del caso. Fatelo con consapevolezza e vedrete la vostra vita cambiare.
Per me è stato cosi ma lo è stato anche per le centinaia di lettori di questo blog che hanno scelto di cominciare a tenere un diario della gratitudine quotidiano.

Indagando in rete ho trovato milioni di persone in giro per il mondo che hanno tratto beneficio da questa pratica divulgata, tra gli altri, da Oprah Winfrey. Questa sua diffusione mi ha portato a riflettere su quali potessero essere i 3 motivi validi e importanti per cui tenere un diario della gratitudine.

Le 3 buone ragioni per tenere un diario della gratitudine

  • Trasformazione personale. Tenere un diario di questo tipo ci aiuta a miglioraci. Non solo perché ogni giorno dobbiamo sforzarci (all’inizio è proprio uno sforzo) di trovare 5 cose per cui essere grati, ma anche perché ci consente di vedere – attraverso ciò che scriviamo – chi siamo. Rileggendo i pensieri del diario ci si rende conto anche di una propria trasformazione. Per questo motivo invito spesso a rileggere le pagine passate: è un modo per tenere d’occhio la nostra evoluzione.
  • Disciplina. Scrivere ogni giorno 3 o 5 pensieri di gratitudine è un impegno a tutti gli effetti. Non dura molto perché bastano 10 minuti ma è significativo. Chi scrive di professione sa c he la disciplina è fondamentale per portare a termine libri, articoli e ogni altro progetto scritto. Ogni giorno c’è un obiettivo: che siano 5 pagine o 3 paragrafi o 5 pensieri di gratitudine. Questa abitudine, quindi, diventa un modo per testare la nostra disciplina. Il diario della gratitudine, infatti, produce straordinari effetti se tenuto con costanza.
  • Memoria per il futuro. Più volte mi sono trovata a immaginare una me anziana che legge le pagine del diario della gratitudine a Giulia, mia figlia. Un modo straordinario per lasciare un’eredità di parole ed emozioni. Non credete si tratti di un bellissimo ricordo per i nostri figli o nipoti? In realtà lo è anche per noi perché quando in un qualunque momento della nostra vita potremo rivivere la bellezza di alcuni momenti.

Non si può dire che questa sia un’abitudine facile ma è certamente efficace e importante.