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Ispirazioni

La gentilezza è contagiosa. La storia di Sammie e Ken Saunders

Mi piacciono le storie che raccontano di atti di gentilezza. In questi giorni ho letto di una notizia molto bella. Di quelle che ti fanno pensare che tutti possiamo fare qualcosa per migliorare il mondo e le relazioni. Anche una piccola goccia nel mare può fare la differenza. Ecco perché voglio raccontarvi la storia di Sammie, una giovane mamma inglese e di Ken Saunders, gentile 50enne.

Immaginate una giovane madre su un treno. Si prende cura del suo bambino con dolcezza, rispetto ed educazione. Un signore nota il suo modo di fare la mamma e prima di scendere dal treno le lascia un biglietto con dentro 5 sterline. Nel biglietto c’è scritto più o meno cosi: “Bevi alla mia salute. Sei a credito con la tua generazione per come educhi tuo figlio alle buone maniere”.

bigliettoKenLa ragazza rimane fortemente colpita da questo gesto e lancia un appello su Facebook per trovare l’uomo. Ken Saunders, alla fine, decide di farsi vivo e racconta al Daily Mail perché ha sentito l’esigenza di fare questo gesto.

Quando la figlia dell’uomo aveva 18 anni ha ricevuto diversi atti di gentilezza in un’unica sera. Era la vigilia di Capodanno e usciva per la prima volta da sola di sera a Bristol. Lui non era d’accordo ma non riuscì a convincerla. La figlia, una volta fuori, lo chiama per dirgli di essere scesa alla stazione del treno sbagliata. Una coppia arriva in suo soccorso e le da un passaggio in città. Quando, dopo la serata, la ragazza vuole tornare a casa si ricorda di non avere il biglietto di ritorno. Ed ecco che un uomo gentile le compra il biglietto. Infine, sulla piattaforma del treno infreddolita, viene aiutata da un altro uomo che le porge la sua giacca augurandole Buon Anno.

Una notte davvero speciale che sembra essere lo scenario di un film. Eppure è accaduto e, a quanto sembra, è rimasto ben in mente a Saunders che ha desiderato rendere le gentilezze ricevute dalla figlia quella notte.

Perché proprio quella ragazza con il bambino sul treno? Perché l’uomo lo ha ritenuto un esempio per la sua generazione. Una ventenne che si prende cura cosi amorevolmente del suo bambino. Saunders ha probabilmente rivisto la figlia in quella scena.

La notizia contiene un messaggio molto bello che mi ha fatto riflettere proprio sul tema della gentilezza. Nelle nostre corse quotidiane ci dimentichiamo troppo spesso di quello che ci accade intorno. E, spesso, ci dimentichiamo anche degli atti di gentilezza ricevuti da altri nel corso della nostra vita.

Il signor Saunders ci ha insegnato che il bello non si dimentica e che prestando attenzione alla propria realtà si possono trovare immagini e storie di grande valore.

E allora mi chiedo (e vi chiedo):

E se la prossima volta sui mezzi pubblici anziché tenere la testa bassa sullo smartphone la tenessimo alzata per osservare cosa accade intorno a noi?

Quanti atti di gentilezza abbiamo ricevuto nella nostra vita? Quanti ne abbiamo donati a casaccio, per la pura magia di un gesto d’amore?

2 comments

Grazia Gironella 31 Gennaio 2015 at 9:00 PM

Vorrei che queste notizie avessero più spazio sui media. Credo che potremmo pensare ogni mattina: oggi regalerò un raggio di luce a qualcuno, e la sera domandarci: ci sono riuscito? E’ un buon obiettivo per migliorare il mondo, in piccolo, ma noi siamo piccoli. E grandi! 😉

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assunta 2 Febbraio 2015 at 9:39 PM

Lo vorrei tanto anche io Grazia. Ognuno di noi può fare la differenza anche con un piccolo gesto.

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