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Ispirazioni

La fortuna non esiste. È una questione di atteggiamento

La fortuna non esiste. La buona notizia è che nemmeno la “sfiga” esiste. E più ci penso, più credo che sia vero. E ve lo dice una che qualche anno fa riteneva esistessero persone fortunate e altre meno. Per non dire sfigate. Ovviamente io ogni tanto ci finivo dentro: nell’una o nell’altra categoria. Ma con il senno di poi, andando a rivangare situazioni ed eventi, l’affermazione che ho fatto all’inizio di questo post acquista sempre più forza.

E alla nostra mente piace crearne ogni giorno. Questo direi che è uno dei più forti in assoluto. Nel suo libro “Perché io sogno forte”, Roberta Liguori ne parla diffusamente. Non è tanto questione di quel che accade ma di come noi l’affrontiamo. Quindi, togliamoci dalla testa che chi ha successo è una persona fortunata. Lui o lei è una persona che ha il giusto atteggiamento, si crea le occasioni, decide cosa vuole ottenere e parte. Senza paure.

So cosa state pensando: “tutto merito delle sue amicizie”. Per prima cosa anche quelle arrivano grazie al nostro atteggiamento. Nessuna relazione o incontro è un caso. Guardatevi attorno. I vostri amici vi soddisfano? Trovate stimoli a stare con loro? Le persone con cui lavorate sono autentiche e vi permettono di crescere e imparare cose nuove? Bene, se la risposta è no allora occorre rimettere mano alle proprie relazioni sociali. E per farlo serve scegliere di cambiare, modificare l’atteggiamento e uscire dalla propria zona di comfort. Si, sempre lei! Seconda cosa. Le amicizie servono, certo, ma poi bisogna costruire e concretizzare. Se no i casi sono due: gli amici ci lasciano per strada o noi restiamo immobili al punto di partenza. Amico o non amico.

Vogliamo parlare dell’amore? Mica ci cade in testa cosi, per caso. L’amore si conquista con l’amore, con l’apertura, con la voglia di innamorarsi, con un lavoro su di sé e con l’abbattimento di aspettative inutili e deleterie. Per amare davvero occorre sentirsi liberi e lasciare libera la persona che amiamo. Occorre rispettare se stessi e l’altro. Occorre volere l’amore.

Ora, la prossima volta che vi trovate davanti una persona dal fascino indiscusso che sembra avere il mondo ai suoi piedi. Quella a cui tutto funziona alla grande e a cui capitano le cose più belle della vita. Anziché catalogarlo alla voce “fortunato”, provate a metterlo nel cassetto dei “casi in osservazione”. Guardate come si muove, come parla, come vive, come agisce. Osservatelo e fate tesoro dei suoi segreti. Fategli anche delle domande. Solitamente una persona di questo tipo è anche incline alla condivisione. Non abbiate paura di imparare. Non fate in modo di mettere voi stessi nel faldone degli sfigati.

E se vi succedono cose poco piacevoli? Cambiate punto di vista: provate a pensare a una sfida piuttosto che alla sfiga. Il solo nome vi farà montare un moto di orgoglio del tipo “vinco io”. Ecco, quello è l’atteggiamento giusto. Quello vincente, appunto.

Quattro consigli brevi e veloci

  1. Non voglio più sentirvi dire “ma che sfigato/a che sono!”
  2. Mettetevi in testa che tutti possiamo arrivare ovunque. Non ci sono fortunati al mondo.
  3. Vi capita qualcosa di brutto: fantastico. Dimostrate a voi stessi cosa sapete fare in quella situazione.
  4. Avete ottenuto il lavoro dei sogni? Non siete fortunati, lo avete guadagnato con talento, impegno, fiducia e motivazione.

E per finire prendete carta e penna e scrivete su un foglio:

La vita non è una questione di sfighe ma di sfide. E non è nemmeno una questione di fortuna ma di atteggiamento.

Ora attaccate questo foglio nel luogo in cui trascorrete più tempo possibile. Tanto per non dimenticarci del concetto!

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