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Giornalismo Costruttivo

Giornalismo costruttivo: come si riconosce

Riconoscere una notizia che risponda alle caratteristiche del giornalismo costruttivo è necessario non solo per un addetto ai lavori ma per ogni lettore. Quando ci troviamo di fronte al flusso di notizie che proviene dalle diverse fonti di informazione a cui ci siamo abituati, è rispettoso verso noi stessi identificare cosa stiamo leggendo. Perché ciò che leggiamo contribuisce a determinare l’idea che ci facciamo della realtà e, di conseguenza, le emozioni e le credenze che coltiviamo nella nostra mente. Tutto ruota intorno alla domanda « E ora? ».

Ogni volta che ci avviciniamo a un contenuto – di qualunque forma – stiamo dando il permesso all’autore, alle parole e al messaggio di entrare nella nostra vita. E se è vero che chi scrive deve avere grande rispetto per chi legge, il lettore deve imparare a essere consapevole rispetto alla dinamica relazionale che si stabilisce con un contenuto.

Quando leggiamo nascono in noi emozioni di natura differente. Questo è un primo dato fondamentale per comprendere se ciò che stiamo leggendo è propositivo, costruttivo, negativamente fine a se stesso oppure eccessivamente positivo (fine a se stesso anche questo). Porta valore alla nostra opinione? Porta conoscenza? Ci offre delle soluzioni? Ci indica la strada?

Mentre leggiamo la storia che ci viene raccontata dobbiamo tenere a mente una domanda precisa « E ora? ». Questa è la domanda intorno alla quale ha preso vita la trasformazione del giornalismo tradizionale in giornalismo costruttivo o di soluzione, come amano definirlo gli americani. Si tratta della domanda che spinge chi scrive a trovare un sentiero per proseguire anziché lasciare il lettore in una strada senza uscita.

Si tratta della sesta W (What now?) che si aggiunge alla regola delle 5 W (Who, What, When, Where, Why) definita dal giornalismo anglosassone e adottata da ogni professionista dell’informazione e della comunicazione.

Se trovi, nel contenuto che stai leggendo o ascoltando, la risposta alla domanda «E ora?» allora ti trovi di fronte a un esempio di giornalismo costruttivo e non dovresti perdere di vista l’autore, potrebbe darti tante altre ispirazioni importanti.

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