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Gratitudine

Diario della gratitudine: quando coinvolgere gli altri

Sul diario della gratitudine si continua a scrivere molto. Tante sono le ricerche che intendono svelare nuove sfumature. Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Limerick (Irlanda) ha evidenziato, per esempio, che la pratica del diario diventa ancora più efficace se esprimiamo ciò che scriviamo nel nostro diario. Uno stimolo in più alla pratica del diario della gratitudine.

Tenere un diario della gratitudine è una scelta che caldeggio da sempre e metto in pratica quotidianamente da anni con effetti straordinari. Ma anche una tecnica potente come questa può alzarsi a un livello superiore.

Cosa succede se comunichiamo la gratitudine generata da ciò che scriviamo sul diario?

I ricercatori dell’Università di Limerick hanno coinvolto 200 persone di un’età compresa tra i 18 e gli 84 anni in un interessante esperimento. Li hanno divisi in tre gruppi. Uno ha tenuto il diario tre sere alla settimana per tre settimane focalizzando l’attenzione sulle interazioni positive e sulle relazioni che avevano apprezzato durante il giorno. Il secondo gruppo ha tenuto un diario simile ma alla fine di ogni settimana ha comunicato la propria gratitudine a una persona che faceva parte della propria vita e di cui avevano scritto sul diario. Il terzo gruppo ha semplicemente tenuto un diario della gratitudine libero da ogni condizionamento.

I partecipanti sono stati tenuti sotto controllo prima di partecipare all’esperimento, durante e dopo con attenzione particolare al proprio livello di soddisfazione, al generarsi di sentimenti negativi o positivi, ai propri sentimenti.
Al termine delle tre settimane il gruppo che aveva espresso la propria gratitudine aveva tratto maggior beneficio da questa pratica. I loro sentimenti negativi si erano abbassati notevolmente, si sentivano meno depressi e spaventati e avevano raggiunto un buon equilibrio psico-fisico.

Il messaggio? Comunicate la vostra gratitudine.

Ho provato a fare questo esperimento per tre settimane. Ed effettivamente l’atto stesso del condividere amplifica ciò che scriviamo.
Mi è tornato in mente ciò che dice lo scrittore e psicologo Martin Seligman a proposito dell’espressione della gratitudine: scrivere una lettere in cui manifestiamo il nostro essere grati amplifica la nostra felicità per un mese intero. Immaginate cosa possa fare comunicare a voce la nostra gratitudine.

L’esperimento –che ho testato su di me – rende tutto ancora più incredibile. Se avete iniziato la pratica del diario da qualche tempo fate un passo in avanti uscendo dalla vostra nuova zona di comfort. Ogni settimana passate in rassegna i giorni in cui avete scritto e identificate una persona sempre diversa a cui poter dire “GRAZIE” a voce.

Colleghi, familiari, amici, l’edicolante. Scegliete nell’ampio giro delle vostre relazioni ricordandovi che noi viviamo di relazioni e che esprimere gratitudine è un modo per prendersene cura.

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