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Interviste Letture

Cassandra Rocca “Felicità fa rima con libertà, ed è tutta nelle nostre mani”

Avete mai avuto la sensazione che la persona appena appena incontrata resterà connessa a voi? Ora faccio una confessione pubblica. L’ho pensato quando ho visto Cassandra Rocca per la prima volta. L’occasione è stata la puntata di Citofonare Cuccarini condotta da Lorella Cuccarini prima di Natale. Io e Cassandra eravamo entrambe ospiti con i nostri libri appena usciti: 1001 Mercatini in Italia da visitare almeno una volta nella vita per me e Tutta colpa di New York per lei. Quel giorno abbiamo sorriso, parlate poco, confrontate pochissimo. Però a me lei è rimasta impressa. Ci siamo “connesse” su Facebook e le ho segnalato il mio blog. So che è ne è diventata una lettrice puntuale e attenta e questo mi riempie di gioia. Ecco perché oggi la trovate qui. Sul mio divano virtuale che tengo sempre in caldo per ospiti speciali.

1. Di giorno sei educatrice infantile e nel tempo libero scrivi: sei l’esempio perfetto di come coltivare i propri sogni, nonostante tutto. Quando è cominciata questa “doppia vita”?

La mia passione è nata molto presto, fin da bambina. Da che ho memoria, ho sempre inventato storie, dai giochi per bambini alle novelle romantiche per le mie compagne di liceo. Un anno fa è diventata ufficialmente una “professione”, ma per quel che riguarda le mie abitudini non è cambiato poi molto: ho sempre scritto nei ritagli di tempo, anche di notte se ne sentivo il bisogno, e lo stesso faccio adesso. Perché scrivere è una necessità, se sto troppo tempo senza farlo divento isterica!

2. Il successo è arrivato e questo dimostra che impegnarsi vale la pena. Quando hai capito di essere entrata nel tuo sogno?
Quando sono stata contattata dalla Newton Compton, o la prima volta in cui ho tenuto in mano il libro finito: emozioni fortissime. Ma forse la vera magia l’ho provata entrando in libreria poco dopo l’uscita del primo romanzo, nel vedere i miei libri esposti in vetrina: in quel momento si è concretizzata una fantasia che durava da almeno quindici anni.

3. Nei tuoi romanzi è sempre protagonista l’amore: quanto conta per te nella vita?

Moltissimo, credo stia alla base di tutto. Si può avere molto nella vita, soldi, salute, indipendenza, ma senza amore è come se mancasse comunque qualcosa.

4. Altra protagonista è New York: una passione che condividiamo come sai visto che sei una lettrice di questo blog. Ci sei mai stata?
In realtà non ci sono mai stata, una mancanza a cui spero di rimediare quanto prima! New York è una città in cui tutto sembra possibile, forse per questo mi affascina tanto. C’è vita, luce, suoni e colori, racchiude tutto ciò che l’era moderna può offrire e, allo stesso tempo, offre scorci suggestivi che riescono a portarti indietro nel tempo. E’ una città completa.

tuttacolpadiny5. Perchè è diventata lo scenario dei tuoi libri?
6Non è stata una scelta premeditata, le location sono l’ultima cosa che scelgo quando inizio a delineare una storia. Ma in “Tutta colpa di New York” mi serviva un luogo che avesse una forte tradizione natalizia, soprattutto legata all’albero di Natale, di conseguenza la scelta è stata quasi obbligata: cosa c’è di più magico e natalizio dell’accensione dell’albero gigante al Rockefeller Center?

7. E se domani ti dicessero di mollare il tuo lavoro di educatrice infantile per scrivere solo libri? Lo faresti?
Vivere della mia passione sarebbe meraviglioso e spero di poterlo fare, un giorno. Ma conoscendo la parte razionale e ansiosa del mio cervello, probabilmente ci penserei sopra un bel po’, prima di prendere una decisione.

8. Il prossimo libro, so che è già nella tua mente…e forse non solo. Ci saranno sempre amore, passione e New York?
Il prossimo libro chiude la trilogia dedicata a New York, perciò la formula resterà la stessa. In futuro ci sarà sempre l’amore al centro dei miei romanzi, perché credo sia il tema a me più congeniale, ma di sicuro mi sposterò in altre città. Viaggiare, anche solo con la fantasia, è una cosa che mi piace da morire.

unanottedamoreanewyork9. Una notte d’amore a New York: destino, coincidenze, fato, sogni e romanticismo. Tu come ti inserisci in tutto questo? Sei più Zoe o Eric?
In Zoe mi rivedo molto poco, a onor del vero, forse l’unica cosa che ci accomuna è un’insicurezza di fondo. A differenza degli altri due libri, in “Una notte d’amore a New York” mi sento molto più affine al protagonista maschile, Eric. Un ragazzo che spera, che non molla, che insiste fino a quando non riesce a realizzare i propri sogni. Mi piace pensare di avere la sua stessa determinazione.

10. Per te la felicità è…
Sentirsi in armonia e a proprio agio con noi stessi e con la vita che abbiamo scelto. Felicità fa rima con libertà, ed è tutta nelle nostre mani.

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