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Ispirazioni

Ascoltarsi: la vera chiave dell’amore

San Valentino è ormai passato da qualche giorno ma l’amore resta. Io sono tra quelli che vive la festa degli innamorati, e tutto il mese di febbraio considerato mese dell’amore, come un momento per riflettere. Sulle relazioni soprattutto. Ascoltarsi per esempio. Riusciamo davvero a farlo? Questa è una di quelle domande che ricorre spesso nella mia vita. Ho imparato ad ascoltare ma ancora, alcune volte, sono presa dall’impeto di rispondere prima di aver fatto finire l’altra persona. Segno che c’è ancora da lavorare.

Ascoltarsi. Non è affatto semplice, lo so. Non lo è in ogni genere di relazione, da quella di coppia a quella di lavoro fino all’amicizia. Abbiamo sempre la mente affollata di pensieri, l’istinto ci spinge a rispondere prima del tempo. Ascoltiamo per rispondere e non per comprendere. Di fatto è questa la vera problematica delle relazioni.

In realtà, quello che spesso ci sfugge, è che il legame con gli altri è uno dei segreti della nostra felicità oltre che una delle nostre più grandi ricchezze.
Quando siamo sopraffatti dalle emozioni non è affatto semplice fermarsi ad ascoltare con consapevolezza. In quel momento non siamo presenti. Il qui e ora non ci appartiene.

Io sono sempre stata una grande ascoltatrice. O almeno credevo questo. Amavo ascoltare le storie che fossero di amici o di persone incontrate per lavoro. Faccio la giornalista e le storie sono il mio pane quotidiano.
Ma a ben pensare il mio ascolto non è mai stato, prima di due anni fa, realmente autentico. Se stavo facendo un intervista avevo in mente la domanda successiva. Se ascoltavo la storia di un amico la mia mente andava a cercare una connessione con mie esperienze passate per poter rispondere. Con Antonio, mio marito, poi la cosa era ancora più difficile. Sentivo le sue parole ma ero totalmente focalizzata su cosa avrei dovuto dire io.

Per non parlare dell’ascolto di me stessa. Era impensabile. Avevo troppe cose da fare per potermi fermare ad ascoltare la mia mente, il mio cuore e il mio corpo.

E’ cosi che mi sono scoperta una persona non in grado di ascoltarsi e tanto meno di ascoltare gli altri.

Nel mio percorso di crescita personale c’è stato anche il momento dedicato all’ascolto con consapevolezza. Per prima cosa di me stessa e poi anche degli altri. Ad aiutarmi è stato un esercizio di mindfulness in particolare. E’ molto semplice da fare ma richiede davvero attenzione.

Quando parliamo con una persona portiamo la nostra attenzione al modo di ascoltare che ci appartiene. Cosa sentiamo di voler fare? Interrompere l’interlocutore? Pensare già alla risposta come facevo io? Vagare con la mente altrove? Osservate, come se foste esterni alla situazione, la vostra mimica facciale e la vostra attitudine all’ascolto. Poi spostate l’attenzione sul vostro interlocutore: ascoltate il suono della voce, l’intensità, il timbro. Soffermatevi sulle parole. Quando nasce l’impulso di rispondere prima del tempo respirate a fondo e in piena consapevolezza. Osservate cosa accade dentro di voi. E al momento di prendere la parola create uno spazio per accogliere la risposta che arriverà.

Ora godetevi questo video straordinario creato da Amplifon per il mese di Febbraio e dell’amore.

E’ un straordinario invito ad ascoltarsi di più ed è legato a un concorso che consente, con pochi semplici passaggi, di analizzare le ore trascorse insieme al proprio partner e le ore passate ad ascoltarsi. Si possono anche vincere dei premi bellissimi da godere in coppia. Se sarete tra i fortunati vincitori ricordatevi dell’ascolto consapevole.

Buzzoole