Image default
Ispirazioni

Agriturismo nel piacentino. Accoglienza con amore

Amo le colline piacentine. Sin da quando ero piccola e ci andavo con i miei genitori mi sono sentita a mio agio tra sentieri, agriturismi, sapori, profumi ed esperienze. Certo, allora non comprendevo il valore artistico e culturale di questi luoghi ma ne riuscivo a cogliere lo stare bene. Si, tra le morbide colline del piacentino si sta proprio bene. Crescendo ci sono tornata spesso per gite fuori porta in famiglia o con gli amici. Oggi ci torno, appena posso, con Antonio e Giulia. Ci piace scoprire nuovi luoghi e nuove storie. Questa terra a cavallo tra la Lombardia e l’Emilia Romagna sa sempre come riservare sorprese.

Ciò che ho sempre amato di questo angolo d’Italia è l’amorevole accoglienza delle persone. Ne sono attratta da sempre e non nascondo il desiderio di potermi un giorno trasferire da queste parti. Perché qui si vive una quotidianità fortemente legata alla natura, alle tradizioni e alle relazioni sociali.

Le storie delle persone che racconta questa terra sono straordinarie e ricche di suggestioni. La famiglia, da queste parti, è un valore di cui prendersi cura. Se ci si ferma a pranzo o a dormire in una delle realtà presenti sul territorio della Val Tidone, Val Nure, Val Trebbia e Val d’Arda ci si imbatte in racconti di straordinaria magia. Tradizioni che si tramandano, passioni che si coltivano, sogni che si realizzano.

L’agriturismo Podere Il Casale di Vicobarone Ziano ne è un perfetto esempio. Il luogo su cui sorge, sulle splendide colline della Val Tidone, trabocca di storia. Le prime notizie certe sul borgo di Vicobarone risalgono infatti all’anno 833, in pieno Medioevo. In quel periodo storico la località faceva parte dei possedimenti del Monastero Colombiano di Bobbio. I monaci, come spesso ci racconta la storia, erano validi agricoltori e proprio in queste terre avviarono un’ottima coltivazione della vite impiantata in epoca romana. Il vino veniva da loro utilizzato per sostenere i pasti dei monaci stessi, per la Santa Messa ma anche come merce di baratto e di scambio.

Questo passato vale alla località l’attribuzione del detto popolare antico “A Vicobarone c’è il vino buono”. Ma questo spinse anche i Marchesi Malvicini Fontana – proprietari del Castello di Vicobarone nel Seicento – a trasformare la proprietà in un palazzo gentilizio con ampie e curate cantine.

Oggi questo luogo straordinario appartiene alla famiglia Rigamonti che si è presa cura dell’antico edificio recuperando la torre millenaria e salvaguardando le sue caratteristiche architettoniche che ne determinano la personalità. Le antiche scuderie, oggi adibite ad agriturismo, ospitano stanze con muri in sasso e soffitti in legno. Scrigni tra i più affascinanti dell’intero territorio dove trovare la giusta atmosfera di relax.

L’amore per la terra e per la storia di questo luogo si respira in ogni angolo della struttura. Il passato riecheggia negli spazi interni ed esterni quasi a chiedere di non dimenticare le storie e le fatiche che qui hanno preso vita. La natura avvolge l’intero podere con amorevole cura offrendo allo sguardo un’esperienza che arriva al cuore. La contemporaneità si legge nell’attenzione e nella cura dell’ospite a cui vengono offerte degustazioni di vini, esperienze emozionali, viaggi culinari e momenti di relax nell’accogliente piscina avvolta in uno straordinario scenario naturale. E poi c’è lui, il vino. Ancora oggi fiore all’occhiello di questo territorio.
Un’antica tradizione conservata con rispetto e con amore. Sorseggiando un calice di Gutturnio Superiore sembra quasi di vedere i monaci del Medioevo al lavoro nella vigna.

Podere Casale è una vera esperienza. Perché i luoghi che vivono grazie alle persone e alla loro passione sono quelli che riescono a dare più di quel che si possa immaginare.

Se in primavera (il Podere è aperto da aprile a ottobre) o in estate cercate un posto dove rifugiarvi in coppia o con la famiglia allora lo avete trovato. Godetevi il soggiorno nel podere ma approfittate anche per visitare i castelli della zona (facendo attenzione ai fantasmi) e fare un giro nel centro storico di Piacenza perché merita davvero.

Mentre vi state godendo questa esperienza straordinaria non dimenticate di bere un calice di vino anche per me e di portare un mio sorriso alla famiglia Rigamonti.
Ve ne sarò grata.