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Se siete un minimo social avrete usato milioni di volte lo smile, la celebre faccina gialla che sorride ormai entrata nella vita di ognuno di noi e declinata poi in mille altre espressioni. Ma lo smile, il primo e originale, è nato negli anni Sessanta (1963 per la precisione) da un’idea dell’artista e imprenditore americano Harvey Ball. Fu sempre lui, nel 1999, a celebrare per la prima volta il World Smile Day che ricorre ogni primo venerdì di ottobre. Oggi, quindi.

Niente musi lunghi e occhi velati di tristezza oggi. Lo smile compie 50 anni e li festeggia in tutto il mondo. La sua nascita risale al 1963 ed è frutto della creatività di Ball. In quell’anno la State Mutual Life Assurance Company venne acquistata dalla Guarantee Mutual Company of Ohio e l’operazione generò un calo morale nei dipendenti. Da qui l’idea di Ball di creare una faccina sorridente da mettere sulle scrivanie e stampare sui poster in modo da sollevare il morale. “Lo smile non ha partito politico, non ha geografia, non ha religione – si legge sul sito del World smile dayl’idea di Harvey era di dedicare un giorno ogni anno a sorridere“.

Pensate che sono stati venduti inizialmente cento disegni e nel giro di poco vennero acquistati lotti da diecimila pezzi. Ball guadagnò circa 45 dollari con la commissione iniziale e non registrò mai il marchio né tantomeno lo utilizzò per scopi promozionali. Il risultato? Lo smile è diventato di pubblico dominio negli Stati Uniti e il suo utilizzo mondiale.

Oggi tutto il mondo celebra questo bel sorriso giallo canarino. Il modo migliore? Sorridere a se stessi, regalare un sorriso a chi ci sta accanto e illuminare la giornata di chi incontriamo. Se ci fa stare bene, cosa che credo fermamente, facciamolo anche domani e domani e domani e domani….

Sul sito dell’iniziativa potete trovare un certificato da spedire via mail alle persone a cui volete dedicare un sorriso.