Ogni volta che finisco un libro mi chiedo: cosa mi ha donato? Come mi ha ispirata e cosa posso portare con me, nella mia quotidianità? Di qualunque libro si tratti la risposta arriva sempre. Quando ho letto “Workshock. La Felicità è una scelta” di Richard Romagnoli ricordo di aver chiuso il libro, guardato la copertina e aver pensato “rispetto”. Si, questo libro è intriso di rispetto ed è questo l’insegnamento, l’ispirazione che porto con me.

Ho sempre amato le copertine dei libri. Mi è capitato anche di comprare dei volumi unicamente per la copertina. E’ il primo incontro. Poi il tatto. La carta è un veicolo di informazioni straordinarie e denota una cura. Io, un libro, lo esploro al tatto prima ancora che con la lettura. Workshock. La felicità è una scelta è stato realizzato con carta proveniente da “fonti gestite in maniera responsabile” e riporta il marchio FSC. E’ un oggetto prezioso prima ancora di essere una fonte di ispirazioni. O forse dovrei dire che la scelta dell’editore e dell’autore è essa stessa ispirazione: rispetto per l’ambiente.

Chi mi segue lo sa, Richard Romagnoli è una delle prime persone che ho incontrato quando è avvenuto il cambiamento nella mia vita. Lui era da poco arrivato in Italia dall’India, io cominciavo a muovere i primi passi nel mio giornalismo costruttivo. Nei suoi occhi e nei suoi gesti ho visto sempre il grande desiderio di essere d’aiuto all’umanità. E’ la sua missione. La terapia della risata – di cui è straordinario esempio e divulgatore – è il veicolo di un impegno ancora più grande al servizio dell’umanità.

Il Workshock è un’esperienza che personalmente ho vissuto più volte e che consiglio sempre alle persone che incontro e che mi chiedono di fare un viaggio dentro se stessi. Ogni volta per me è stata una nuova scoperta perché ogni volta io sono stata diversa. Non esiste un workshock uguale all’altro perché non è possibile servire l’umanità con un cliché. Occorre autenticità e ascolto. L’ascolto è rispetto. E in questo volume si percepisce enormemente il rispetto verso le persone che sono esse stesse protagoniste, con le proprie parole, di un viaggio dentro la propria anima.

Pagina dopo pagina in questo volume, Richard fa trapelare tutti gli insegnamenti ricevuti e donati. “E’ un libro ricco” gli ho scritto dopo averlo letto. Ed è cosi. E’ ricco di vita e di parole che invitano alla felicità attraverso il perdono, la gratitudine, la cura del corpo, l’attenzione alle nostre relazioni. Tutti veicoli per vivere nel rispetto più profondo.

“La felicità è una scelta” è una delle frasi che ho sentito maggiormente ripetere a Richard. Ma in questo volume assume un valore completamente diverso perché è arricchita di dettagli e sfumature. Vogliamo tutti essere felici, ma come si fa? “Non è facile, non è difficile, falla semplice” risponde Richard a chi gli pone questa domanda. C’è un motore spirituale in questo viaggio verso la felicità di cui si parla nel libro ma, soprattutto, tanta concretezza, quella che si manifesta attraverso le abitudini felici.

Quella delle abitudini che ci fanno bene è una vecchia storia lo so. Ma grazie alle ispirazioni di Richard si arriva a comprendere cosa si cela dietro ogni singola abitudine. Perché un sorriso, un gesto gentile, un’attenzione alla persona che si ama, la scelta di inseguire il proprio sogno, l’autenticità, l’ascolto costruiscono l’atteggiamento che ci guida verso le abitudini felici. Quando comprendi il valore e l’importanza del perdono non riuscirai più a vivere senza praticarlo. Quando scopri il potere della gratitudine difficilmente ne fai a meno. Quando ti accorgi che tu puoi fare la differenza nel mondo – qualunque sia il tuo progetto di vita – allora non smetterai più di impegnarti affinché la differenza accada. Ecco perché considero questo libro ricco e prezioso. Perché leggendolo si comprende. E quando si comprende si può davvero scegliere di vivere nel pieno rispetto.

“Workshock. La Felicità è una scelta” è un contenitore di saggezza. E’ il libro che vorrei far leggere a Giulia, la mia bambina di 6 anni, per insegnarle il rispetto verso la vita, verso se stessa, verso Madre Terra, verso le persone, verso i propri sogni, verso il proprio corpo e la propria mente.

Non posso che essere grata a Richard per averlo scritto e aver messo insieme tutti i pezzi di un puzzle meraviglioso che già presi singolarmente erano chiari ma che nell’unione che si è creata in questo libro hanno fatto la differenza. Davvero.