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Ispirazioni

Vivere sulla Luna

Immagina di dover partire immediatamente per trasferirti a vivere sulla Luna. Cosa porteresti con te al di là dei beni prima di necessità? E cosa, invece, lasceresti sulla Terra? Non pensare solo in termini materiali ma anche ai valori, alle abitudini, alle attitudini e alle dinamiche tra esseri umani.

L’invito a questa riflessione ci viene fatto dall’artista Jorge Mañes Rubio, chiamato a trascorrere 2 anni di contemplazione e studio creativo presso l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in Olanda.
Il risultato di questo periodo di contemplazione è una creazione artistica che lui definisce un tempio. Un luogo spirituale dove gli abitanti immaginari della Luna possono celebrare la propria relazione con il nuovo pianeta che li ospita. Con profonda gratitudine e rispetto.

L’intento dell’artista, è quello di stimolare una riflessione nelle persone: pensare alle proprie relazioni, alla modalità con cui abbiamo colonizzato la Terra e a come conduciamo la nostra vita.
«Il punto è: lasciare sulla Terra i concetti di identità, i confini e i conflitti per potare con noi, sulla Luna, ciò che ci rende umani – afferma l’artista.

Nel suo TedX di Madrid, Mañes Rubio, dichiara che la domanda che si è posto durante la contemplazione nell’Agenzia Spaziale è stata: come possiamo colonizzare un nuovo pianeta in modo più sostenibile, umano e spirituale rispetto a ciò che abbiamo fatto prima?

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Se potessimo ripartire da zero, ricominciare altrove con la possibilità di dettare nuove regole che rispettassero gli esseri umani, come vorremmo condurre la nostra esistenza?

Se ci saranno o meno possibilità di trasferirci sulla Luna per ricominciare non lo so, ma la riflessione che trovo interessante in questo progetto artistico è la possibilità di immaginare una nuova modalità di costruzione di relazioni umane. Quella nuova modalità che potrebbe portarci ad affermare i nostri valori autentici, i nostri sogni.

Senza fermarci all’immaginazione, né attendere la possibilità di un viaggio senza ritorno sulla Luna, potremmo cominciare da qui. Da ciò che questo viaggio artistico ci può sollecitare, trasformando il “vorrei” in “faccio” già nel nostro condurre quotidiano.

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