“Sbarazzati di tutto ciò che non è utile, gioioso e bello” quando ho letto questa citazione di Regina Brett l’ho fatta mia immediatamente. Mi è tornata utile più volte, soprattutto quando mi trovo immersa in numerose voci della mia mente o delle persone che mi stanno intorno. Quando devo fare qualcosa e cado nella confusione. Quando, soprattutto, è il momento di prendere una decisione sul da farsi. E’ in quel momento che le parole di Regina Brett mi tornano in mente e mi permettono di fare ordine seguendo un principio fondamentale basato sull’utilità (per me e per gli altri), sulla gioia e sulla bellezza.

Abbiamo bisogno di fermarci, questa è una certezza. Il rumore del mondo, a volte, diventa insostenibile e ci trascina in un vortice potente in cui ci muoviamo passivamente abbandonando completamente l’idea di utilità, gioia e bellezza. E’ come se fossimo burattini spostati dagli eventi.

Ma può andare diversamente.

Difficile è raggiungere chiarezza in momenti di assoluta confusione se non ci fermiamo e non cerchiamo il silenzio. Proprio quel silenzio che tanto ci spaventa ma che è la nostra più grande ricchezza. Fermarsi e ascoltarsi è il modo migliore per ritrovare il proprio equilibrio, la speranza e la fiducia nel nostro percorso. E’ l’attimo che ci consente di comprendere dove vogliamo davvero andare e di alimentare la nostra autenticità. Il silenzio non è un vero silenzio, è un dialogo con noi stessi.

 

 

Fare del silenzio un’abitudine aiuta a costruire il nostro atteggiamento positivo, la nostra Great-Attitude. Quando esco da un momento di silenzio mi capita di avere la mente libera per qualcosa di nuovo e puntualmente , rimettendomi al lavoro, scopro nuove ispirazioni, nuovi libri, una nuova carica e un nuovo entusiasmo verso la mia missione. Ritrovo quella chiarezza che mi consente di essere utile al mondo. Quella stessa chiarezza che appartiene a tutti noi e che ci permette di essere persone migliori.

Con immensa gratitudine, a questo punto, lascio andare il resto. Onoro le mie esigenze e ciò che il mio silenzio mi ha comunicato con un atteggiamento di gratitudine e lascio andare ciò che non è utile, gioioso e bello.

Chi può determinare cosa sia utile, gioioso e bello per noi?

Solo noi stessi. Nessun altro, nemmeno la persona che più amiamo al mondo, può farlo per noi. Gli unici veri maestri della nostra vita siamo noi. Ed è attraverso il silenzio che riusciamo ad allenare l’ascolto del nostro essere.

Pensiamo di meritare il multitasking, la confusione e il disordine mentale perché siamo stato abituati cosi. Ma può andare diversamente. Possiamo fare ordine, focalizzarci su una cosa sola e, soprattutto, scegliere con il cuore aperto ciò che riteniamo davvero utile per la nostra evoluzione e per il bene degli altri, che sia gioioso ed entusiasmante e che aggiunga bellezza alla nostra vita.

Perché la vita è meravigliosa e il trucco è rendersene conto.