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Archivio dei tag giornalismo costruttivo

Nutrirsi di buone notizie: perché?

Avrei potuto intitolare questo articolo “perché le cattive notizie fanno male” ma il punto è: dove vogliamo portare la nostra attenzione? Qualche anno fa ho deciso di portarla su quanto bello c’è nel mondo e non sul suo contrario. Perché il concetto, in realtà, è molto semplice. Non è facendo finta che il brutto non esista che si sta meglio ma piuttosto esaltando ciò che è bello che aumenta la nostra fiducia nel mondo. Nutrirsi di buone notizie fa bene.

L’albero della felicità: una giostra per disabili

Mi sono sempre chiesta perché i bambini e gli adolescenti disabili non potessero godere dell’esperienza di salire su una giostra come ogni altro coetaneo. Me lo sono chiesta la prima volta quando a un parco divertimenti ho notato una famiglia con 3 figli di cui uno disabile che restava a guadare – con gioia s’intende – i fratelli che si divertivano su un’attrazione. L’ho trovato ingiusto. Ricordo di aver sorriso a questo ragazzo e ricordo la sua voce “visto come si divertono? Sono i miei fratellini”. Lui aveva uno sguardo sereno ma per me è stato un tuffo al cuore. Perché non esisteva nessuna giostra per disabili?

Il lato costruttivo dei social media

E’ successo ancora una volta. Ho utilizzato i social media per conoscere un fatto di cronaca. Ho scelto di farlo. E’ accaduto questa mattina per conoscere cosa stesse accadendo nel Centro Italia, epicentro di un terribile terremoto. I social media sono stati utili. Ancora una volta ne ho colto il lato costruttivo straordinario.

Paola Matera

Paola Matera, il medico che canta per pazienti.

Umanizzare gli ospedali. Sembrerebbe un’affermazione strana al pensiero che gli ospedali sono nati per curare umani. Eppure spesso sentiamo notizie di malasanità o, trovandoci in una struttura clinica, viviamo momenti di sconforto per la poca cura e dedizione. Come sapete amo raccontare l’altra faccia della medaglia e per questo mi ha colpito la storia di Paola Matera, un medico dell’Ospedale Degli Infermi di Biella che fa qualcosa di molto speciale. Lei canta per i suoi pazienti.

La notte di Parigi raccontata da un giornalismo costruttivo avrebbe fatto la differenza.

Parigi questa notte ci ha sconvolti. L’orrore che ha colpito la città è entrato nelle case e nei cuori di tutti noi. Impossibile restarne indifferenti. Impossibile non chiedersi perché debbano accadere queste cose. Si tratta di un momento delicato. Di quelli che, come spesso accade, possono costruire o distruggere. Io credo che i media, come sono usciti oggi, siano sulla strada della distruzione. Io credo che sarebbe stato meglio appellarsi al giornalismo costruttivo che avrebbe offerto al mondo intero un punto di vista diverso.

La via dei colori: un’esperienza dolorosa può diventare costruttiva

Ieri pomeriggio stavo lavorando con il mio solito sottofondo: Radio Deejay. Nello specifico ascoltavo la puntata di Pinocchio con La Pina e Diego. Il tema ha attirato subito la mia attenzione: c’erano di mezzo i bambini, i maltrattamenti, la voglia di aiutare gli altri e un approccio decisamente costruttivo. Mi sono fermata e ho ascoltato con attenzione cosa raccontava Ilaria Maggi di La Via dei Colori Onlus intervistata in studio.

Edicola dei sogni Milano

Social Press Point: la prima edicola dei sogni a Milano

Amo l’edicola. Rappresenta, per me, un luogo di ispirazione incredibile. Mi perdo in quelle al chiuso di Milano ma anche negli aeroporti, nelle capitali del mondo e nei piccoli paesi. Sono luoghi di grande romanticismo, soprattutto oggi che il web si è affiancato con determinazione all’informazione cartacea. Ora non mi resta che scoprire la prima Edicola dei Sogni di Milano.

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