dreaming_myself

Voi dove sognate? Io non ho un luogo preferito per i miei sogni. Sarà perché sono sempre vivi dentro di me. A loro penso in diversi momenti della giornata. Quelli in cui credo davvero, poi, si palesano periodicamente quasi a dirmi “ehi, non dimenticarti di me”. Se dovessi dirvi dove preferisco sognare nella mia quotidianità sceglierei il terrazzo di casa al tramonto o quando la luna illumina i tetti delle case. Si, è il mio scenario ideale. Perché vi parlo di questo? Stamattina ho letto un articolo che mi ha commossa. Protagonista la signora Giuliana, classe 1937, che da dieci anni ogni giorno, alla stessa ora, si adagia sul divanetto della libreria Feltrinelli di via San Francesco a Padova e poi si addormenta.

L’articolo – apparso su Lastampa.it – mi ha donato un sorriso. Varrebbe la pena condividerlo solo per questo. Questa dolce nonnina fa un gesto semplice che racchiude in sé mille interpretazioni, emozioni e significati. Lei ha scelto il suo luogo dei sogni. La cornice perfetta dove sfogliare qualche pagina di un libro e poi lasciarsi cullare dalle storie dei personaggi.

Ama i classici, racconta e dice di amare quel posto semplicemente perché ci sta bene. Non solo, ammette anche che è legato a qualche ricordo di cui non vuole svelare nulla. Ricordi preziosi di quelli più segreti che ognuno conserva nel proprio animo. Chissà, forse ad occhi chiusi ricorda un volto incontrato in quella libreria, o uno sguardo di cui si è innamorata, o magari un amore con cui amava condividere delle letture. Che importa in fondo. L’immagine di questa signora accoccolata sul divano mi regala molta pace e serenità. Mi fa pensare che tutti noi abbiamo luoghi legati a ricordi ed emozioni. Sarebbe bello tornarci.

Fatelo, facciamolo. Torniamo dove il nostro cuore è stato bene. E facciamolo portando con noi i nostri sogni.