“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Questa citazione di Gandhi ricorre spesso negli articoli, durante i corsi di crescita personale e spirituale e sui social media. Un pensiero straordinario che anche io uso spesso perché rende perfettamente l’idea di quanto sia importante il nostro atteggiamento nei confronti del mondo per apportare un cambiamento. Questa, però, è un’affermazione estrapolata da un discorso un po’ più ampio e profondo fatto da Gandhi.

Il pensiero da cui è tratta la celebre frase è: “Noi non siamo altro che lo specchio del mondo. Tutte le inclinazioni presenti nel mondo esterno sono da ricercare nel mondo del nostro corpo. Se riusciamo a cambiare noi stessi, anche le inclinazioni del mondo esterno cambiano. Quando cambiamo la nostra natura, anche l’atteggiamento del mondo verso di noi cambia. Questo è il mistero divino supremo. E’ una cosa straordinaria, è la fonte della felicità. Non abbiamo bisogno di aspettare di vedere cosa fanno gli altri”.

Siamo tanto abituati ad agire e aspettare di vedere come agiscono gli altri in risposta. Ma non è necessario farlo. La vera forza è nella propria personale responsabilità, in quanto crediamo in noi stessi e nella nostra abilità di cambiare le cose. Nessuno potrebbe mai creare il cambiamento che desideriamo noi. E’ quando riesci a cambiare la prospettiva da vittima a responsabile del cambiamento allora tutto il mondo cambia con te.

Le parole di Gandhi sono meravigliose e conducono a riflessioni importanti ma come si fa a rendere tutto molto più pratico? Come si può mettere in azione il pensiero che si cela dietro “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”?

Perché la citazione è straordinaria ma renderla azione è ancora più efficace.

Accettare le proprie ombre.

Facciamo pace con i lati oscuri del nostro essere. Quelle ombre che non vogliamo accettare sono in realtà ciò che ci impedisce di cambiare il nostro atteggiamento e di portare il cambiamento tanto desiderato nel mondo. Ognuno di noi ha dei lati oscuri: abbiamo paura, siamo arrabbiati, abbiamo rimpianti. Accettarle è il primo passo per cambiare il proprio atteggiamento ed impedire a queste ombre di bloccare la nostra evoluzione. Certo, ci vuole una buona dose di umiltà, ma senza di questa non si va da nessuna parte. Le nostre ombre sono parte di noi. Accettarle ci libera da esse.

Creare piccoli miracoli.

Cos è il miracolo se non un atto di magia? E cosa può generare magia? Le piccole cose semplici. Ogni giorno abbiamo 86.400 secondi che equivale a dire 86.400 opportunità di cambiare il mondo. Un sorriso, un atto di gentilezza, un dono, un momento di gratitudine: sono piccoli miracoli che fanno la differenza. Sono quei piccoli gesti che ci consentono di riscrivere la nostra giornata. Cosa provi quando qualcuno compie un gesto gentile verso di te? Gioia. Ecco, è ciò che puoi generare tu in qualcun altro.

L’amore è ciò di cui abbiamo bisogno.

L’amore è azione. Vivere nell’amore è alimentare il cambiamento. Anche quando la vita ferisce, quando è più facile lasciarsi trascinare dalla paura. Come possiamo aiutare la coscienza collettiva a spostarsi dalla paura all’amore e all’espansione? Comincia con noi stessi, con l’amore.