Sammy Basso ha un sogno. Uno di quelli che accomuna molti di noi: percorrere la Route 66 da Chicago a Los Angeles. Questo è uno di quei sogni che realizzi in momenti importanti della vita. Per Sammy il “momento” è il raggiungimento della maggiore età e del diploma di maturità. Cosa rende speciale questo viaggio? Che a sognare è un ragazzo intelligente, dolce e sensibile a cui non manca il sorriso nonostante la progeria, una malattia molto rara che causa l’invecchiamento precoce.

E cosi, anche un semplice sogno custodito da molti di noi diventa speciale. Con una valigia carica di curiosità, interesse, stupore e consapevolezza, Sammy Basso è partito per gli Stati Uniti con la sua famiglia, i genitori Laura e Amerigo, e il suo migliore amico Riccardo Zanolli. Grazie a questa opportunità ha potuto trovarsi immerso nelle immagini da tempo sognate.

sammy bassoQuella del viaggio è una metafora molto forte secondo me. A volte, nella nostra vita, ci perdiamo il gusto del percorso perché guardiamo dritti alla meta. Il viaggio di Sammy incarna perfettamente come dovremmo vivere la strada che ci porta verso il raggiungimento di un obiettivo o di un sogno. Ci si gode le singole tappe, si vivi tutto con gratitudine e ci si diverte per ogni piccolo istante vissuto.

Quando poi si arriva alla fine, il viaggio appare ancora più bello perché porta con sé storie, avventure, risate, difficoltà superate, doni, magie, colori, atmosfere, profumi. Quando ci concentriamo sull’esito finale perdiamo tutto questo.

Ecco l’insegnamento di Sammy: vivere il viaggio in ogni sua tappa. Restare nel presente come consiglia anche Regina Brett nelle sue 50 lezioni di vita. Che sia la Route 66 o un qualunque altro progetto poco importa. E’ l’atteggiamento che fa la differenza.

Siete incuriositi, vero? Potete seguire Sammy sulla sua pagina Facebook ma anche in tv su National Geographic People. Se volete approfondire la sua storia vi segnalo il sito dell’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso fondata dai genitori di Sammy.