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Giornalismo Costruttivo Gratitudine

Hai mai pensato di ringraziare un giornalista?

Se vogliamo un’informazione più onesta dobbiamo iniziare a investire in una relazione giornalista-lettore migliore. Mi appello ancora una volta alla gratitudine che personalmente ritengo una chiave universale: è in grado di sbloccare anche le relazioni più difficili. Quella tra chi lavora nei media e chi ne è solo fruitore è certamente tra queste.

Conosco molte persone legate con affetto, stima e fiducia a una firma: che sia quella di un giornalista o di un blogger. Buona parte di queste persone, però, trattengono questa buona relazione come fosse un segreto. I motivi possono essere molti ma il più comune è il pensiero radicato che: “la mia opinione non interessa”.

Interessa. Da giornalista e blogger ti dico che interessa molto. Anche quando è solo una voce, anche quando si esprime di tanto in tanto: è una carica di energia che si riflette nella produzione per alcuni giorni successivi.

Per portare questo messaggio di gratitudine al giornalista che ti ispira o ti educa, che parla di te  o della tua  azienda in modo impeccabile, che segue un fatto di cronaca con un approccio empatico e costruttivo, occorre lavorare di creatività.

Intanto prova a prendere in considerazione questi spunti su come puoi ringraziare un giornalista:

  1. Ringrazia privatamente. Se i social network sono riusciti in qualcosa questo è lo sdoganamento dei contatti personali. Trova lo strumento a te più consono e scrivi un messaggio privato al giornalista o blogger. Breve, mirato a un particolare aspetto dell’articolo o del suo lavoro e di ammissione di fiducia e stima. Poche righe che risultano davvero potenti per chi scrive davanti a uno schermo e non sa bene chi ci sia dall’altra parte a leggere.
  2. Condividi la storia. Non tenere per te le tue letture e le tue scoperte. Voglio svelarti qualcosa che potrebbe stupirti: in fatto di informazione oggi non esiste più il cofanetto dei segreti. Così come nessuno scrive più di grandi novità, è altrettanto vero che nessun lettore può proteggere una sua fonte di informazione. Se aspiri a un’informazione di qualità per te quello che puoi fare nell’immediato è condividere con altri le tue fonti. E magari, già che ci sei, scrivi due righe sul perché hai apprezzato l’articolo.
  3. Offri un feedback costruttivo. Il futuro del giornalismo si sta delineando in questi anni e la direzione, su cui tutti gli addetti ai lavoro concordano, è quella della relazione con il lettore. Scrivi il tuo feedback in modo costruttivo. Racconta cosa hai apprezzato della storia e cosa invece secondo te poteva essere trattato meglio. Un messaggio privato spesso si trasforma in una storia da approfondire e poi in un articolo. Proprio su quello che tu avresti voluto sapere in più.
  4. Fornisci l’ispirazione. Una delle cose più difficili per un giornalista è trovare la storia che funziona e che possa fare la differenza. Se pensi che quello che leggiamo è “sempre la solita solfa” allora comincia a pensare di essere tu una fonte. Cosa potresti offrire al giornalista per un’informazione migliore? La tua storia o quella di una persona della tua comunità? Probabilmente non sempre ciò che proponi troverà spazio ma se non ci provi non lo saprai mai.

Qualunque sia la modalità con cui scegli di ringraziare un giornalista che, secondo te, propone informazione di qualità, ricordati sempre che non si tratta di una relazione a tempo unico. Sii costante, scrivi quando senti di doverlo fare, comunica la tua storia quando percepisci che può essere compresa e rispettata.

Soprattutto ricorda di trattare i giornalisti e i blogger come persone, perché di fatto è ciò che sono.

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