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Scopo, atteggiamento e azione: una nostra responsabilità personale

Scopo, atteggiamento e azione: una nostra responsabilità personale

Che cosa significa avere una propria responsabilità? E, soprattutto, cosa succede quando viviamo con responsabilità e fiducia in noi stessi? Personalmente credo che che quando viviamo assumendoci la nostra responsabilità la vita inizia a sbocciare davvero. È come se più magia entrasse nella nostra vita. Diventiamo persone consapevoli della propria verità.

Quando mettiamo da parte la fiducia in noi stessi e la nostra responsabilità è come se ci autorizzassimo a essere vittime o, peggio, apatiche. Persone che attendono che qualcosa accada nella nostra vita e che possano arrivare opportunità che, nella maggior parte dei casi, in questo stato non riusciamo a cogliere.

I cambiamenti nella nostra vita possono arrivare solo da due parti:

  1. Qualcosa di nuovo arriva dall’esterno nella nostra esistenza e ci impone di cambiare direzione, cambia la nostra storia.
  2. Qualcosa di nuovo arriva dal nostro mondo interiore.

Quello che arriva da noi stessi, da un nostro percorso personale, è molto più potente e magico. È qualcosa che cambia profondamente la nostra vita: è la nostra responsabilità personale.

Può sembrare semplicistico e a tratti noioso dire “dovreste essere più responsabili della vostra vita”. Di fatto, però, è cosi. Soprattutto se pensiamo al nostro scopo, al nostro atteggiamento e alle nostre azioni.

SCOPO.

Siamo personalmente responsabili del nostro scopo, della nostra ambizione, dei nostri desideri e obiettivi. Le persone di successo che ho incontrato e di cui leggo libri e ascolto seminari, si fanno spesso una domanda: “Che cosa desidero per la mia vita?” E dopo aver risposto si muovono verso quella direzione. Definiscono i passi tenendo bene a mente chi sono, dove stanno andando, quale significato ha per loro il viaggio e chi vogliono avere al proprio fianco durante il tragitto. Vedono il viaggio, lo vedono davvero. Magari non tutta la fotografia nei dettagli ma sanno perfettamente dove vogliono arrivare. Per questo motivo diventa fondamentale sedersi, prendersi del tempo e cominciare a farsi delle domande ben precise: Cosa voglio ottenere in ognuna delle aree più importanti della mia vita? Qual è la mia ambizione nel lavoro, nelle relazioni, nella mia vita spirituale? Cosa voglio raggiungere nella mia salute? Quale direzione voglio prendere?

Se ora qualcuno vi chiedesse di raccontare come vorreste che fosse la settimana prossima sapreste rispondere? 

Quando mi sono trovata negli Stati Uniti per lavoro ricordo di aver incontrato una persona del Montana che, parlando dei sogni che ognuno di noi desidera realizzare, mi ha raccontato un detto tipico della sua zona: “il momento giusto per avere una mappa è prima di entrare nel bosco”. Ed è cosi. L’ho sperimentato anche io nella mia vita. Il mondo in cui ci muoviamo è un grande bosco abitato da miliardi di persone che hanno i propri sogni e desideri, se non conoscete la vostra direzione e non avete la vostra agenda degli impegni e non definite ogni singolo passo da compiere è inevitabile trovarsi a reagire ai desideri altrui piuttosto che ai vostri. Quindi, mappa alla mano stabilite il percorso.

ATTEGGIAMENTO.

Come scegliete di andare nel mondo? È questa la domanda da porsi. C’è entusiasmo nella vostra vita? Oppure è una sorta di “ah, siamo ancora qui?”. L’atteggiamento è tutto e determina l’energia che mettiamo in ciò che facciamo, nelle relazioni, nei progetti e nelle nostre attività quotidiane. L’atteggiamento diventa parte della propria personalità ma la buona notizia è che si può modificare. Come? Imparando, esplorando e scegliendo il nuovo.

Le persone mi chiedono se si può semplicemente scegliere l’atteggiamento della felicità per essere felici e io dico sempre che la prima cosa da fare è togliere il “semplicemente” perché si tratta di una decisione fondamentale che cambia radicalmente la propria vita. Quando scegliamo – e lo facciamo in modo autentico e sincero – abbiamo già definito il nostro viaggio. Non è affatto semplice ma possiamo renderlo possibile.  Generiamo la nostra energia. Questo significa che possiamo cambiare il nostro atteggiamento modificando i pensieri che girano nella nostra testa e direzionandoli verso il positivo.

AZIONI.

Quando ripenso al mio modo di lavorare di qualche anno fa sorrido per l’ingenuità di allora. Credevo davvero di poter raggiungere i miei sogni muovendomi nella confusione, a filo di dead line e con sempre milioni di cose in agenda pronte a saltare alla prima telefonata. Sapere cosa avrei fatto ogni singolo giorno era una cosa per me impensabile. Mi ero rifugiata nell’idea che da giornalista freelance dovessi stare in balia delle agende altrui. A un certo punto ho cominciato a fare ordine e a definire le mie azioni. Mi sentivo a disagio con il costante pensiero che stessi diventando matta. Troppo controllo, troppa gestione. Ho tenuto duro e dopo due mesi mi sono resa conto di quanto tempo avessi sprecato muovendomi senza avere la responsabilità delle mie azioni. Disciplina, ordine, abitudini. Non sono le iniziative random che ci rendono efficaci ma le azioni ben definite. Controllare le nostre azioni e guidarle là dove il viaggio ci porta. Quando siamo consapevoli della direzione e della persona che desideriamo diventare allora tutto si incastra alla perfezione.

La responsabilità personale è davvero una grande cosa. Lo è perché richiede tanto impegno ma lo è anche perché porta a dei risultati che non potremmo ottenere altrimenti.

Mappa alla mano, idee chiare, azioni giuste e atteggiamento positivo: il modo migliore per affrontare il bosco.

 

assunta

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