Perché la gratitudine è cosi importante per essere felici? Questa domanda me la fanno in tanti. Prometto che non sto a tirare fuori studi scientifici e statistiche varie. Provo a darvi una spiegazione sulla base delle cose che ho letto e della mia esperienza. Pratico la gratitudine con costanza da circa un anno e devo dire di aver visto i suoi frutti sin dall’inizio.

Il motivo per cui leggete spesso di esercizi di gratitudine su questo blog è perché io credo fermamente nel potere di questa emozione. Perché di emozione si tratta. Come ho scritto altre volte, non è una questione di “grazie” da distribuire a destra e a manca. O almeno non solo di quelli. La gratitudine è qualcosa di più. Di molto di più.Parte da dentro. E’ un’emozione di pancia molto forte. Per essere potente deve essere praticata con consapevolezza.

Fa bene. Essere grati a se stessi, alla vita e agli altri fa bene. I benefici che ho riscontrato io sono principalmente tre: felicità, miglioramento delle relazioni sociali e raggiungimento dei propri obiettivi.

La gratitudine è, dopo la gioia, una delle emozioni più positive. Quando si è abituati a provare gratitudine difficilmente si cade in stati depressivi e lo stress viene tenuto a bada. I livelli di felicità sono più alti. Il motivo è semplice: si è appagati. Riuscire a essere grati per quello che si ha riduce notevolmente l’eventuale stato di frustrazione. E se quello che si ha lo vogliamo cambiare? Muoviamoci nella nuova direzione sempre grati per quel che abbiamo. L’ho scritto più volte ma lo faccio ancora: se ho un lavoro che non mi piace ma mi da il denaro utile per coltivare il mio sogno, pagare le bollette e continuare a sostenere la mia passione devo essere grato. E visto che non mi piace, nel frattempo cerco di cambiarlo. Una cosa non esclude l’altra.

Essere grati a se stessi è importante cosi come essere grati agli altri. Quando le persone riconoscono la gratitudine si aprono a una relazione migliore. E questo vale anche quando un superiore o un collega ci fanno notare qualcosa in cui abbiamo sbagliato. Invece di reagire in malo modo è più utile essere grati per l’insegnamento, per aver notato la svista o per aver evitato un danno maggiore. Tanto per fare qualche esempio. Certo è che la gratitudine non va a braccetto con la permalosità. Quest’ultima non ci fa molto bene, in effetti.

Infine, la gratitudine ci aiuta a raggiungere i nostri sogni e obiettivi. Ho scoperto sulla mia pelle che provando gratitudine innesco un meccanismo favoloso di attrazione. E accade soprattutto in riferimento alle cose per cui sono grata. Se vi occorre avere più soldi invece di lamentarvi provate gratitudine per quelli che già entrano nelle vostre tasche. Fossero anche pochi euro. Se non vi piace la vostra casa e volete cambiarla, cominciate con essere grati di non essere in mezzo a una strada e di avere comunque un tetto sopra la testa. Provate, vedrete accadere meraviglie!

La gratitudine fa davvero bene. Se volete un consiglio provate con il diario della gratitudine. E’ uno degli strumenti più potenti. Se lo fate già mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.


 

 

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