E’ in corso un esperimento straordinario in un’azienda italiana. Una intera settimana senza mail per essere più felici al lavoro. L’obiettivo è di recuperare la capacità di comunicare guardandosi negli occhi. Che dire: chapeau alla Gabel, l’azienda che opera nel tessile per la casa. Lo diciamo sempre che stiamo perdendo il contatto con l’aspetto human delle relazioni. E questo è un ottimo esempio di come un’azienda possa fare la sua piccola ma grande parte.

Difficilmente scrivo post tratti da un comunicato stampa. Preferisco scovare le notizie da me oppure prendermi del tempo per indagare dopo averne avuto notizia dall’ufficio stampa ufficiale. Questa volta, però, non ho saputo resistere.

L’esperimento della Gabel è perfettamente in linea con il mio pensiero legato al lavoro e alle relazioni in ufficio. L’idea di stare una settimana senza utilizzare le mail per le comunicazioni interne. Uno strumento, questo, che è risultato utile ma al quale ben presto si è fatta troppa abitudine. Il risultato è stato certamente un impoverimento del contatto fisico e relazionale.

Sono veramente felice che un’azienda italiana abbia preso questa decisione. E sono anche grata perché iniziative del genere possono davvero ispirare al cambiamento in modo serio e concreto. Credo che stia accadendo qualcosa di speciale in Italia. Ieri vi raccontavo del lavoro “human” e oggi questa iniziativa. Fantastico…io sono entusiasta!

Ma come è andata esattamente?

Dal comunicato stampa si legge che l’amministratore delegato della Gabel, Emilio Colombo, ha inviato ai suoi collaboratori la seguente mail :

“Buongiorno a tutti voi,
nel corso delle precedenti settimane abbiamo raccolto e fatto nostro ciò che pensate sia giusto per quest’azienda ed insieme abbiamo iniziato un cammino differente.
Tra le diverse iniziative che saranno intraprese, partiamo tutt’insieme con il seguente esperimento, che ci riporterà indietro nel tempo, a quando la gente si parlava di più, la collaborazione era immediatamente fattiva in vista di un obiettivo e un bene comune.
Per questo motivo, dichiariamo la settimana dal 09/11/2015 al 13/11/2015 “mail free”: vi
invitiamo cioè a non usare le mail per le comunicazioni interne (tra colleghi presso la medesima sede), a favore di un contatto più diretto diretto e immediato.
Ringraziandovi per la fattiva collaborazione, auguro a tutti buon lavoro.”

Un’intera settimana mail free per essere più felici al lavoro.

L’obiettivo dell’esperimento è quello di tornare a parlarsi da una scrivania all’altra. Tornare a vivere “il bello di parlarsi faccia a faccia”. Dopo aver fatto un’analisi del clima aziendale da parte di un esperto, sono emersi alcuni aspetti che hanno portato a questa decisione. Primo fra tutti la mole enorme di mail interne.

Senza fermarsi al dato acquisito, quindi, la Gabel è entrata in azione con questa iniziativa che è partita il 9 novembre e si conclude il 13 novembre.

“Come in ogni azienda in cui interagiscono tante persone e differenti approcci, ci sono tanti ‘io’ che, grazie ad un cambio di prospettiva, possono e devono diventare ‘noi – afferma nel comunicato stampa il presidente del gruppo Gabel, Michele Moltrasio. “L’obiettivo finale è solo uno, estremamente semplice ma essenziale: il benessere e la soddisfazione di tutte le persone che lavorano, in ogni ruolo e con tutti i differenti compiti e responsabilità, in Gabel”.

Io mi riprometto di indagare sugli effetti di questo esperimento. Voi intanto diffondete questo post perché si sappia che si può fare concretamente.