Perché è cosi difficile essere felici? Credo che questa sia una delle domande più frequenti nella vita di ogni persona. Lo è stata anche nella mia. E’ stato il mio chiodo fisso, la mia ossessione senza risposta. Poi è diventata la mia opportunità. Il giorno in cui ho deciso di dare una risposta a questa domanda ho trovato paradossalmente la felicità. Non solo. Ho dato il via al viaggio straordinario che ancora oggi sto vivendo. Perché è cosi difficile essere felici? Questa domanda sembrava essere l’unica cosa in comune con tante persone che incontravo.

Perché non riesco ad essere felice nonostante io abbia tutto? Questa era la domanda sorella.
Perché mai questo perenne stato di insoddisfazione? E questa la cuginetta più piccola ma insistente.

Scegliere di dare una risposta a queste domande è stata una vera sfida per me. Ma l’ho colta con entusiasmo e mi ha portata dritta alla risposta, alla felicità, alla gratitudine. Al benessere.

Perché è cosi difficile essere felici, dunque?

Per trovare la risposta dobbiamo risalire all’Homo Sapiens. Non la farò lunghissima, prometto, ma è importante comprendere che il modo in cui noi oggi viviamo la realtà istintivamente è da attribuire a come si è evoluta la nostra mente a partire da 130mila anni fa. Al tempo delle prime testimonianze dell’Homo Sapiens, appunto.

Provate solo a pensare a come potessero vivere a quel tempo. L’unico obiettivo era sopravvivere in un mondo in cui i pericoli erano ovunque. Cibo, acqua, riparo erano gli unici interessi di questi primi esemplari umani. La cosa importante, quindi, era prestare attenzione a tutto ciò che poteva impedire la sopravvivenza. Più si era bravi a prevedere il pericolo più si riusciva a sopravvivere. Ecco perché la nostra mente, oggi, ci conduce sempre alla valutazione delle situazioni, al giudizio e alla definizione di ciò che ci può mettere in pericolo. Si tratti, sia chiaro, di una multa per eccesso di velocità, di sentirsi ridicoli, di essere emarginati, della fine di un’amicizia, della perdita del lavoro o della malattia. Sono le paure moderne.
Sono le paure che di epoca in epoca la nostra mente ha sviluppato.
(Su questo tema è interessante il libro di Russ Harris “La Trappola della Felicità” )

Il perché è cosi difficile essere felici, quindi, è una nostra predisposizione. Il che è favoloso perché ci toglie da quel senso di colpa e da quella frustrazione tipica di chi non trova risposte, ma attenzione a non farla diventare una giustificazione. Non siamo naturalmente felici – almeno non del tutto – perché la nostra mente è sempre pronta a intercettare il pericolo e salvarci la vita, ma possiamo diventare felici se cominciamo ad allenarci seriamente. E come si fa? Si comincia con un semplice, piccolo passo: la scelta.

Si comincia a scegliere di invertire la rotta della nostra mente. Di educarla alla felicità.

Perché è cosi difficile essere felici?

Da quando ho dato una risposta a questa domanda ho scelto di allenarmi alla felicità e ho cominciato a incontrare persone che hanno fatto questa scelta tempo fa. Le ho osservate e ne ho fatto tesoro: il loro atteggiamento mentale era li per dirmi “si può fare”. Si, si può essere felici. E se può di fatto apparire difficile di certo possiamo renderlo facile.

Cominciamo da qui: cosa sei disposto a fare per essere davvero felice?
Per esempio sapresti vivere un’intera settimana senza lamentarti nemmeno una volta?
Vuoi provarci e poi raccontarmi?
E’ un buon inizio direi.