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Paddy Jones, ballerina a 83 anni, e la sua idea di felicità

Paddy Jones, ballerina a 83 anni, e la sua idea di felicità

Qualche tempo fa ho letto di una infermiera americana che si è trovata spesso ad accompagnare le persone al termine del proprio viaggio terreno. Raccontava di come il momento in cui termina la nostra vita sia quello in cui ci poniamo delle domande esistenziali importanti. Ho vissuto e amato abbastanza? Ho avuto cura della mia vita? Ho raggiunto la mia felicità? A questo mi ha fatto pensare la storia di Paddy Jones, la donna 83enne ballerina che abbiamo visto sul palco del Festival di Sanremo.

Quando ho visto la signora Jones fare acrobazie sul palco dell’Ariston ho pensato che si trattasse di una ballerina con una carriera incredibile. Di quelle iniziate a 6 anni. Nonostante questo la curiosità di sapere come potesse – alla sua età – ballare con tale scioltezza è stata forte. Cosi ho cercato la sua storia e ho scoperto che la signora Jones – di origine britannica – ha, sì, iniziato a ballare molto presto ma poi si è fermata all’età di 20 anni quando si è sposata. Ha condotto una vita tranquilla con il marito fino alla morte di lui. È stato allora che per lei è nata una necessità: non cadere in depressione. All’età di 69 anni, quindi, decide di iscriversi a un’Accademia di Danza. Riprende la sua antica passione, incontra il suo compagno di ballo Nico che l’avvicina alla danza acrobatica e con lui vince prima il talent “Tu Si Que Vales” in Spagna e poi “Britain’s Got Talent”. Attualmente Paddy Jones è nel Guinness Dei Primati come ballerina di salsa acrobatica più anziana.

Che storia straordinaria, ho pensato. Certamente l’immagine di una signora di 83 anni che fa salti, spaccate ed acrobazie è affascinante. Ciò che mi ha incuriosita, però, è stato l’insegnamento dietro questa storia.

Quando noi viviamo quotidianamente – mi sono chiesta – viviamo con la giusta intensità?

Siamo davvero consapevoli della persona che vogliamo essere, di come vogliamo vivere la nostra vita, di quale missione vogliamo servire e di come poter iniziare a stare meglio? Soprattutto: sappiamo davvero di cosa abbiamo bisogno per stare bene?

La signora Jones, quando ha deciso di tornare alla danza, sapeva bene di cosa avesse necessità. Non è stata l’età a fermarla e non sono state nemmeno le acrobazie. Due aspetti che fermerebbero la maggior parte delle persone. Lei si è ascoltata con estrema semplicità e non ha avuto dubbi o paure cosi grandi da fermarla. Ha saputo accogliere quell’ispirazione interiore – la vocina che sa tutto di noi – che l’ha portata a elaborare il suo lutto.

La cosa ancora più straordinaria è che a chi le chiede quale sia il segreto della felicità, Paddy Jones risponde: «vivere e ballare». Non si allena, dice, perché non ha tempo: deve occuparsi del suo giardino. L’immagine che ci viene restituita dalle sue parole e dalle sue acrobazie è che si può essere felici a ogni età, si può ricominciare in ogni momento, si può imparare a fare acrobazie a ogni età.

La domanda non è: ce la posso fare?
La domanda è: quale scelta compiere per stare bene?

Paddy Jones è un esempio senza età.

assunta

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