Per quanto io sia tra coloro che identificano settembre come l’inizio del nuovo anno è innegabile che dicembre sia un mese che invita alla riflessione. Soprattutto accade che ci si trovi a scrivere la lista dei buoni propositi con la speranza di portarli a termine. Molti, e forse questo accade anche a voi, non fanno altro che copiare gli obiettivi dello scorso anno che spesso non sono stati raggiunti. E’ successo anche a me e so quanto sia frustrante.

Nel corso degli ultimi anni, dopo aver collezionato una lunga lista di obiettivi non realizzati o rimandati all’infinito, sono arrivata a definire due abitudini che hanno decisamente cambiato le cose. Ora i miei obiettivi diventano concreti.

La prima cosa che ho imparato è: definire obiettivi di tre mesi in tre mesi. Uno dei motivi per cui siamo portati a procrastinare è la definizione di obiettivi a lunghissimo termine. E’ chiaro che dobbiamo avere una visione ben definita di come sarà la nostra vita alla fine del prossimo anno, fra cinque anni e fra dieci anni. Pensare di definire obiettivi a cosi lunga distanza è molto rischioso per un semplice motivo: se non vediamo risultati siamo portati a pensare che non riusciremo nel nostro intento.


Definire ciò che vogliamo raggiungere fra 3 mesi è decisamente più efficace
. Ecco, quindi, il mio invito per voi: prendete carta e penna e definite dove volete essere e cosa volete raggiungere entro il 31 marzo del prossimo anno. Definite, poi, anche i primi 3 passi da compiere a partire da gennaio. Avete 3 mesi di grandi soddisfazione davanti a voi.

Durante le vacanze natalizie ciò che faccio – e arrivo alla seconda nuova abitudine – è dedicarmi dei momenti di auto riflessione. Lo faccio prima di definire gli obiettivi per i prossimi 3 mesi e mi dedico del tempo di rilettura dopo averli definiti aggiustando il tiro dove occorre.

Come avviene questo processo? Con la scrittura a mano e una serie di interrogativi che pongo alla mia mente. La vita è un viaggio straordinario e le domande che ci poniamo sono il carburante che ci conducono dal punto in cui siamo a quello in cui vogliamo arrivare.

Per facilitare il vostro momento di autoriflessione, ecco alcune domande che possono stimolare la vostra riflessione da oggi al 31 dicembre. Dedicatevi il tempo necessario per riflettere, ascoltare le risposte del cuore e, soprattutto, scrivere su un taccuino i vostri pensieri lasciandoli fluire.

  1. Qual è il primo pensiero che mi viene alla mente pensando all’anno che si sta concludendo? È positivo, negativo o neutrale?
  2. Quali sono le cose più interessanti che ho imparato in questo ultimo anno?
  3. Con quali persone incontrate voglio approfondire il mio legame? Perché?
  4. Quale è stato il mio momendo di sfida più importante?
  5. Quale il risultato raggiunto che mi rende maggiormente felice?
  6. Quale è stato il mio punto di forza maggiormente utilizzato quest’anno? Come ha portato beneficio al mio lavoro e alla mia vita?
  7. Come ho migliorato la mia comunicazione con le persone che amo?
  8. Quale ostacolo si è presentato più di una volta? (gestione del tempo, denaro, attitudine, conoscenza)
  9. Quali sono i tre risultati ottenuto grazie all’aiuto di altri?
  10. Quali ispirazioni mi sento di donare agli altri sulla base di ciò che ho appreso in questo anno?
  11. Quali sono i tre problemi emersi al lavoro? Quale attitudine ho mantenuto per risolverli?
  12. A chi ho donato il mio supporto in questo anno? Cos ho detto o fatto per aiutare una persona?
  13. Se dovessi scrivere il libro della mia vita, il capitolo dedicato a questo anno sarebbe dedicato a….
  14. Cosa stavo facendo quando sono riuscito a dimenticare il trascorrere del tempo e restare nel momento presente?
  15. Quale frustrazione si è ripresentata più volte?
  16. Cosa ho iniziato e non ho portato a termine?
  17. Cosa ho tentato di fare fallendo?
  18. Quali sono le tre cose che voglio esplorare di più? Cosa mi ha incuriosito?
  19. Se avessi una bacchetta magica per ricevere un nuovo talento, una capacità, quale sarebbe? Perché?
  20. Quale persona potrei aiutare in questo preciso momento. Cosa farei e cosa implicherebbe per me?
  21. Ho mai provato fastidio per il progresso di altri? Perché? Cosa mi spaventava?
  22. Cosa, tra ciò che ho portato a termine, mi ha reso esausto al termine? Perché?
  23. Quale, tra le cose a cui ho preso parte in questo anno, resterà nella mia memoria per sempre? Perché?
  24. Quale è stata la cosa più gentile che qualcuno ha fatto per me quest’anno?
  25. Quale è stata la cosa più gentile che io ho fatto a qualcuno quest’anno?
  26. Se potessi cambiare una cosa accaduta quest’anno, quale sarebbe?
  27. Cosa mi appariva difficile un anno fa che ora invece è più semplice?
  28. Quali sono stati i 3 libri significativi letti durante l’anno?
  29. Quale strumento ho utilizzato per catturare i miei pensieri e le mie esperienze? E quale è stato più efficace per me? (scrittura libera, diario quotidiano, condivisione verbale con una persona cara)
  30. Quali sono i sei aggettivi che possono descrivere l’anno che si sta chiudendo?
  31. Quali sono i sei aggettivi che vorrei caratterizzassero il prossimo anno?

Queste domande, che potrebbero sembrarvi tantissime, vi permetteranno di fare un salto incredibile verso la consapevolezza di chi siete, cosa avete raggiunto e dove volete arrivare. Quando diventiamo consapevoli possiamo davvero creare tutto ciò che è perfettamente in linea con i nostri desideri, il nostro scopo.

Dedicate i prossimi giorni a rispondere a queste domande. Sceglietene qualcuna al giorno possibilmente nell’ordine che ho indicato. Poi riprendete in mano i vostri obiettivi per i prossimi 3 mesi e rafforzateli o modificateli secondo quanto emerso dal viaggio dentro voi stesso.

Buona esplorazione consapevole e buon anno!