Quando ho letto per la prima volta che la gratitudine è una virtù che si può allenare sono rimasta molto stupita. L’immagine dell’allenamento rende tutto sicuramente impegnativo ma possibile. Quindi vivere in uno stato di gratitudine era possibile, qualunque fosse il punto di partenza? Si. La risposta l’ho trovata nei testi originali di numerosi studi americani di psicologi e ricercatori universitari, primo fra tutti Robert A. Emmons. Proprio sui suoi libri ho scoperto anche che è possibile comprendere quale sia il nostro livello di gratitudine attuale. E quindi stabilire il punto di partenza da cui far partire l’allenamento.

Le persone grate sono più felici e conducono un’esistenza ricca di momenti di gioia, successo e buona salute. A dirlo sono gli studi scientifici che attestano un livello di felicità maggiore del 25 per cento nelle persone che praticano la gratitudine quotidiana – per esempio tenendo il diario della gratitudine – rispetto a chi non ha questa abitudine.

Per questo motivo è importante riuscire ad allenare la propria gratitudine affinché diventi proprio un’attitudine, un modus vivendi, qualcosa che non ci sfugge mai. Diciamo anche un altro modo per vedere il mondo che ci circonda.

Durante i miei workshop, le mie serate e le presentazioni del libro “Dire, fare… ringraziare” invito i partecipanti a fare una riflessione importante partendo da una domanda: “Qual è il tuo livello di gratitudine in questo momento?”.

Faccio anche a te questa domanda. Sapresti rispondere?

Molte persone mi guardano perplesse senza riuscire a rispondere: ma come si fa a misurare la gratitudine?
Altre invece mi dicono: io sono molto grato. Sono certa di vivere nel livello massimo.
Altre ancora abbassano lo sguardo come se si sentissero in colpa per la poca gratitudine che provano.

La gratitudine è una scelta e la cosa straordinaria è che si può iniziare a vivere con lo sguardo della gratitudine in qualunque momento della propria vita. Anche se si è in uno stato in cui ci appare impossibile provarla. Anche se si crede di essere molto grati e poi si scopre che non è cosi.
Si perché, per rispondere a chi si chiede come sia possibile misurare il proprio livello di gratitudine, esistono dei parametri studiati dai ricercatori guidati dal dott. Robert A. Emmons che ci consentono di valutare quale sia lo stato di gratitudine presente nella nostra vita.

Te li racconto nel nuovo episodio video della Tv di Assunta.

 

Dopo aver fatto questa riflessione potrai conoscere quali sono gli aspetti della tua gratitudine su cui devi allenarti. Probabilmente noterai i blocchi che tu stesso hai creato.
Tieni monitorata la tua gratitudine perché ti aiuta a evolvere e migliorare. Gli studi scientifici dicono che la gratitudine è influenzata per il 40% dai geni ma per il 60% ( e non è affatto poco!) dalla propria scelta.

E ora tocca te… quanto misura il tuo livello di gratitudine?