“Assunta vorrei raccontarti la mia storia”. Si è avvicinato a me subito dopo il mio intervento sul paco del Congresso Italiano di Yoga della Risata a Cervia. Un bel sorriso, una bella energia. “Certo, l’ascolto volentieri”. Ho sentito immediatamente che avrei ascoltato una storia significativa. Piena di emozioni. A dirmelo sono stati gli occhi di Manuel. Ci siamo seduti all’aperto con il sole caldo della Romagna ad abbracciarci e lui ha cominciato a raccontare.

“Ho 37 anni e da quando ne avevo 18 soffro di sclerosi multipla”. Manuel mi sorride. E io immediatamente penso che in effetti avevo notato il suo aggirarsi per l’hotel che ci ospitava con le bacchette da nordic walking. Bizzarro, avevo pensato. Ma sinceramente di Manuel colpisce più il sorriso e quel suo modo di abbracciare cosi caldo e avvolgente.

Mi racconta di aver provato, da subito, tutto il possibile per riuscire a stare bene. “Mi sono sempre raccontato che avevo superato la rabbia per la malattia, invece ogni volta che vivevo un momento di difficoltà mi nascondevo”. Parla al passato e mi fa subito pensare che oggi non è più cosi.

“Un cambiamento importante è avvenuto circa un anno fa – racconta Manuel – sono scappato da Milano e dalla mia famiglia e sono andato a vivere in un paesino della Toscana. Mi sono chiuso in me stesso. La malattia nel frattempo si è sviluppata e ho cominciato ad avere problemi alle gambe. Non cammino più bene”. Manuel era già entrato nel mondo dello Yoga della Risata, allora, ma non riusciva a trarne il totale beneficio. “Ho cominciato a usare le bacchette ma ero arrabbiato. I miei amici mi chiamavano Messner. La cosa mi innervosiva molto. Sentivo che mi stavano prendendo in giro”.

Poi è successo qualcosa. “La scorsa estate ho capito che le risate dei miei amici erano in realtà terapeutiche, cosi come lo era lo yoga della risata. E le mie bacchette rendevano tutto più facile”. Manuel mi racconta di aver cominciato a guardarsi ancora più in profondità per ascoltarsi e, forse, ascoltare la sclerosi multipla.

Manuel Messner“Ho cominciato ad approcciarmi in modo diverso alla malattia e cosi ho pensato di proporre all’azienda in cui lavoro sedute di yoga della risata. Ho chiesto un incontro al capo del personale per parlarne con lui. Mi è stato accordato. La mattina del colloquio ho letto sul giornale che Messner compiva 70 anni. L’ho preso come un segno . Per la prima volta mi sono presentato in ufficio con le mie bacchette dicendo “Buongiorno, oggi è il compleanno di Messner e in suo onore ho portato le bacchette!”. Ero felice”. (La foto qui accanto l’ho scattata io durante la serata di festa al Congresso di Yoga della Risata!)

Durante quel colloquio Manuel ha raccontato tutta la sua storia. “E’ scattato qualcosa in quel momento. Ho realizzato che l’ironia era la mia vera alleata. Mi sono liberato e mi sono sentito subito bene. Praticavo lo yoga della risata da tempo ma solo nel momento in cui ho cominciato ad applicarlo consapevolmente su di me e sui miei blocchi è cambiato tutto. Sono successe tante cose. Ho riparlato alla mia famiglia, mi prendo in giro insieme ai miei amici e vivo in modo più sereno. Sono migliorate le mie relazioni. E’ stata una vera magia nata da dentro. E sai una cosa? Ora è tutto molto più semplice”.

Dopo la nostra chiacchierata ci siamo abbracciati. Un abbraccio che sento ancora forte. Perché è stato ancora più speciale dei precedenti.

Manuel, oggi, conduce sessioni di Yoga della Risata a Montescudaio (Pisa) un mercoledì al mese.

Manuel Yoga della Risata