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Ispirazioni

L’unione fa la forza, recita il proverbio

Il senso di separazione dagli altri esseri umani è un vero e proprio veleno. Di quelli che ci rendono distanti, intolleranti e arrabbiati. Penso a tutte le volte che abbiamo timore di condividere il nostro sapere, o a quando siamo eccessivamente critici con gli altri. Ma penso anche a quando formuliamo giudizi sugli altri o quando scegliamo di non amare perché temiamo di apparire vulnerabili. Ecco, la vulnerabilità. La paura più grande è quella di apparire fragili e questo ci spinge a separarci dagli altri.

«Gli altri non mi capiscono» dice l’Ego nascondendoci una grande opportunità. Le persone che incontriamo sono i nostri mentori, i nostri salvatori e le più grandi benedizioni per noi. Gli altri sono parte della nostra storia. Le storie che ascoltiamo possono essere le nostre, le esperienze che viviamo da soli possono arricchirsi quando condivise.

Possiamo coltivare l’abilità di crescere se scegliamo di accogliere gli altri. Se scegliamo, per esempio, di ascoltare o di condividere pezzi di strada in modo autentico. Eliminando il giudizio, scegliendo l’amore.

L’amore è l’antidoto alla separazione. La chiave che apre le porte dell’unione tra esseri umani. E si, l’amore si può portare ovunque: è dentro di noi ma anche intorno a noi. L’amore costruisce le relazioni e le fortifica. Guarisce e allevia il senso di solitudine.

La prossima volta che senti l’istinto di condividere ciò hai appreso, di sorprendere qualcuno per il piacere di farlo, di dover rivolgere una domanda o un pensiero a qualcuno, di avere bisogno di aiuto: agisci in virtù dell’unione.

Si procede assieme in questa vita. Se no, che senso avrebbe?

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