Nel centro di Bologna si passeggia sempre con piacere. Io amo questa città e ho la fortuna di andarci spesso sia per lavoro che per andare a trovare amici. Da quando ero ragazzina Bologna mi ha sempre attratta. Questa città ha qualcosa di speciale per me. Non mi delude mai. E non lo fa nemmeno questa volta. Si perché è qui che è nata una libreria davvero speciale. Si chiama Libri Liberi. Un nome che dice tutto. Qui i libri non si comprano, si prendono in dono.

Questo gioiello della condivisione è nato da un’idea di Anna Hilbe. Al suo interno ci sono circa 1800 volumi che vengono donati da chi svuota casa, trasloca o semplicemente ha piacere di far circolare le idee su carta. Chiunque entri in libreria può scegliere fino a tre libri da portarsi a casa. E non deve nulla. Non è uno scambio e non deve riportare il volume dopo averlo letto. Diventa suo.

Questa meravigliosa libreria della condivisione e del dono di via San Petronio Vecchio è uno scrigno prezioso che vive grazie al lavoro di alcuni volontari. A chi chiede alla sua fondatrice Anna perché ha creato questa libreria speciale lei risponde che tutto nasce dal forte desiderio di permettere alla cultura di tornare a circolare. Niente leggi di mercato, solo passione.

Appena aperto lo spazio è diventato subito un luogo di ritrovo per gli appassionati di lettura. Poi il passaparola e i social media – che in questi casi sono veramente potenti – hanno portato Libri Liberi a diventare una vera istituzione. Un esempio di ciò che è possibile fare con la passione, la dedizione e l’atteggiamento al dono.

Amo questo progetto e mi sono ripromessa di farci un salto non appena tornerò a Bologna. E’ un esempio che si basa sulla generosità e questo lo rende esclusivo. Naturalmente porterò in dono “Dire, Fare…Ringraziare”.