Mi ricordo ancora la prima volta che ho scritto una lettera di gratitudine. Ero alla mia scrivania con la mia penna tra le mani e un foglio bianco pronto ad accogliere i miei pensieri. La sensazione è stata quella di essere pronta a incartare un dono. Si, un dono. A me stessa perché ero nella consapevolezza che la persona che avrebbe ricevuto quella lettera aveva fatto la differenza nella mia vita. Ma non pensavo affatto che quel dono lo stavo facendo anche al destinatario.

Quando scriviamo una lettera di gratitudine, che con il diario della gratitudine risulta essere una delle abitudini più potenti per allenare la propria felicità e benessere, mettiamo a nudo noi stessi ma portiamo l’altro a fare altrettanto. Perché la gratitudine è un gesto intimo, autentico, profondo. E’ un gesto che riempie il cuore e cambia decisamente la prospettiva.

Quella è stata per me la prima volta. Poi ne sono seguite altre e per me è diventata una vera abitudine che metto in atto ogni qualvolta sento dentro di me che è il momento di dire GRAZIE. Lo faccio indirizzando la lettera alle persone che amo, agli amici, ai miei mentori, ai collaboratori. Ma scrivo anche per chi non conosco. Lo scorso dicembre ho chiuso il mio anno scrivendo parole di gratitudine alle persone che in rete o attraverso i loro libri mi hanno ispirata.

Sono alcuni anni che scrivo lettere di gratitudine e la vera magia è scriverla. Perché ogni volta mi commuovo. Questo atto di consapevolezza è incredibilmente potente. Tocca il nostro cuore e ci rende persone migliori. Il prof. Martin Seligman, il padre della Psicologia Positiva, ha condotto uno studio interessante sulla lettera della gratitudine consegnata a mano e letta al destinatario. Questo semplice ma potente atto eleva il nostro stato di benessere psico-fisico per tutto il mese successivo. In particolare interessanti sono stati i dati che dimostrano come l’abitudine a condividere la propria gratitudine aiuta le persone che vivono uno stato di depressione.

Dopo aver letto questo post, prendetevi qualche momento. Chiudete gli occhi e riportate alla vostra mente una persona che potete raggiungere e che ha davvero fatto la differenza nella vostra vita. Qualcuno che non avete ringraziato come avreste voluto. Qualcuno che incontrerete a breve. Quando avete chiaro chi è il destinatario della vostra lettera di gratitudine cominciate a scrivere nella formula che più vi appartiene: a mano o al pc.

Siate brevi, efficaci e diretti. Niente giri di parole ma tanta chiarezza. Cominciate la vostra lettera con “Caro… Ti sono grato per…” e indicate esattamente i motivi della vostra gratitudine. A questo punto chiamate il destinatario e leggete il vostro pensiero di gratitudine, spedite la mail o la lettera, incontratelo per un caffè e leggete quanto avete scritto.

Fate tutto questo senza alcuna aspettativa. Non c’è un modo giusto di ricevere la lettera di gratitudine. Questa non nasce per avere una risposta, nasce per essere un dono. Semplicemente.