Ogni persona è unica. Ogni storia ha la sua strada. Ogni esperienza si costruisce sui propri passi. Esistono però alcune abitudini comuni a chi nella vita riesce ad avere successo. Una di queste è la lettura. Bill Gates ha recentemente affermato che pur avendo la fortuna di incontrare tante persone interessanti nella sua vita, i libri restano il miglior strumento per esplorare I temi che più amiamo. 50 libri all’anno, questa è la media di Gates che trova ottimi compagni di viaggio in questa sua abitudine tra cui Elon Musk e Mark Zuckerberg.

A detta di numerose indagini tra i personaggi più influenti del pianeta, leggere pagine di un libro per un’ora al giorno è un ingrediente fondamentale per il successo. Ogni libro che prendiamo tra le mani ci insegna qualcosa e ci consente di pensare in modo differente da come siamo stati abituati. E’ la natura dei libri: alimentano la nostra curiosità, migliorano il nostro linguaggio e ci consentono di andare avanti esplorando nuovi punti di vista.

Sono numerosi gli uomini e le donne di successo che dichiarano la lettura come una componente chiave della propria evoluzione personale e professionale.
Quali sono le caratteristiche della lettura cosi tanto efficaci?

I libri offrono una nuova prospettiva.
In un articolo pubblicato sul Time, Bill Gates cita Steven Pinker e il suo lavoro racchiuso in alcuni libri importanti. Tra questi “Il declino della violenza” è il libro che ha ispirato l’attività di filantropo di Gates e sua moglie Melinda. Il lavoro di Pinker (di cui ho scritto in un precedente post) vuole mettere in luce come la violenza nel mondo sia in rapida diminuzione nonostante la percezione che abbiamo noi della realtà attraverso i media. Quando ci affidiamo alle notizie che leggiamo sui giornali o a quello che ci viene raccontato è facile perdere la capacità di prospettiva. Il lavoro di Pinker ci aiuta a recuperare questa nuova facoltà portandoci a vedere altri aspetti della realtà. Peraltro documentanti con dovizia di particolari. Ora si spiega perché Bill Gates – cosi come Warren Buffett- si definisce un ottimista nonostante le cattive notizie che leggiamo e sentiamo ogni giorno.

I libri attivano l’immaginazione.
Quando è stato chiesto a Elon Musk come ha imparato a costruire satelliti, lui ha risposto “Semplice, ho letto dei libri”. Per lui è stata fondamentale la lettura del Signore degli Anelli che – ha dichiarato – ha cambiato la sua visione della salvezza del mondo.
Il nostro cervello ha la necessità di ascoltare storie, di immergersi nell’immaginazione e di trarre ispirazione dalla fantasia. Leggere alimenta questa nostra necessità e ci fornisce spunti sempre nuovi per restare brillanti.

I libri creano buoni comunicatori
Ait Singh, professore della facoltà di Medicina della Stanford University ha affermato di leggere 50-60 libri all’anno e il maggior beneficio che ne trae è quello di allenare l’abilità di comunicatore. Apprendere l’arte dello storytelling e riuscire a comunicare con empatia sono capacità che ha appreso dai libri.

Se il successo è uno dei vostri obiettivi allora cominciate dai libri che vi aprono la mente, alimentano una vostra passione e vi aiutano a cambiare punti di vista.