boardmeetingQuesti americani, prima ci indottrinano con brain storming e meeting e poi ci dicono di fare dietro front. Però confesso che condivido questo nuovo atteggiamento. Per lavorare meglio il segreto potrebbe essere quello di ridurre le ore di riunione. A volte sono davvero inutili, pensateci!

Lavoriamo troppo, lo si sente dire spesso e pare che negli Stati Uniti questa sia una problematica molto sentita. Su LaStampa.it Paolo Mastrolilli racconta di Carson Tate, fondatrice della società di consulenza per il management che si chiama Working Simply. In un suo articolo pubblicato sul Times la manager ha raccontato di una sua cliente che si è resa conto di lavorare troppo quando si è accorta che i meeting la rincorrevano anche alla toilette. Ecco il punto.

Organizzare un incontro dopo l’altro durante il giorno non significa essere “bravi” e “impegnati”. Tutt’altro, il rischio è di lavorare meno e soprattutto male.

La Tate ha consigliato alla sua cliente di ribellarsi mettendo in discussione ogni proposta di meeting. Dalla serie: serve davvero? Se è routine dite no e ribellatevi. Se invece la riunione è indispensabile allora che sia ben organizzata: fissate gli obiettivi e fate in modo che duri pochi minuti e non ore. Spesso ci si perde in chiacchiere e voli pindarici assolutamente inutili e poco concreti. Il consiglio della Tate è l’organizzazione di un meeting in piedi: di sicuro dura meno.
Il risultato finale sono meeting di qualità e più tempo libero per noi… meditate gente, meditate!