E’ sempre difficile parlare di desideri da realizzare. Quanti ne abbiamo? Apparentemente un’infinità ma se cominciamo a scriverli ci accorgiamo che non sono poi cosi tanti. O almeno non quelli che ci vengono d’istinto. Per andare a cercare nel nostro profondo i nostri desideri più forti e, quindi, scoprire chi siamo e ci vogliamo diventare, esiste un esercizio molto potente: la tecnica dei 101 desideri. Presa dal buddismo, questa tecnica è stata rivisitata da Igor Sibaldi. Vi propongo di farla insieme, che ne dite?

Conoscevo questa tecnica ma non avevo mai deciso di metterla in pratica. Non che ci fosse un motivo particolare. Semplicemente non l’ho mai sentita con il trasporto del tipo “ora ci provo”. In queste settimane, durante la trasmissione Il Volo del Mattino di Fabio Volo su Radio Deejay, ne ho sentito nuovamente parlare. Igor Sibaldi è presente ogni giovedì in studio con Volo e ha lanciato la proposta agli ascoltatori.

Ieri mattina questa tecnica “mi ha chiamata” e cosi ho deciso di metterla in pratica. Poi però mi sono anche detta che valeva la pena condividerla con voi.

La tecnica dei 101 desideri si basa sul concetto della legge dell’attrazione unita all’azione (sapete che ci tengo a precisarlo!). Il concetto chiave è che scrivendo e ripetendo i nostri desideri ogni giorno, questi si realizzano. E, la cosa buffa, più sono assurdi più in fretta diventano possibili. Perché?
C’è chi la chiama magia. Io preferisco semplicemente credere che nel momento in cui nella nostra mente si delinea un desiderio in modo chiaro diventiamo più attenti a cogliere le opportunità che ci conducono verso il desiderio stesso. E’ sempre una sorta di magia, certo, ma non di quelle magie che ci lasciano sul divano ad aspettare il miracolo.

Questa tecnica, come quelle di cui vi parlo in questo blog, partono sempre dal presupposto che bisogna FARE e ESSERE.
Fatta questa importante precisazione, passiamo alla pratica.

Per partire con la tecnica dei 101 desideri dovete procurarvi due quaderni: uno per la brutta copia e uno per la bella copia.

Sul quaderno di brutta copia scrivete 150 desideri che vorreste realizzare. Numerateli e prendetevi tempo perché non sarà facile. Immaginate sia le cose materiali che le situazioni che le opportunità. Per scrivere questi 150 desideri dovete seguire le 10 regole consigliate da Sibaldi:

  1. Usate “Io Voglio…” all’inizio di ogni desiderio. Evitate ogni altro termine come “io desidero” per esempio. Come spiega lo stesso Sibaldi non vogliamo mai qualcosa a caso ma ciò che ci sta aspettando.
  2.  Usate solo frasi positive. Il cervello non registra la negazione quindi “non voglio questo lavoro” diventerebbe “voglio questo lavoro”. Capite bene che non è costruttivo al fine di realizzare i nostri sogni.
  3. Ogni desiderio deve essere composto da sole 14 parole (Io voglio deve essere incluso)
  4.  Non fate richieste di amore perché sono rischiose (per la spiegazione di questa regola vi rimando al video di Sibaldi qui sotto. Non riuscirei a spiegarlo meglio!)
  5. Niente paragoni. Quindi niente frasi tipo “Voglio essere come…”. Ognuno di noi è unico e irripetibile, dobbiamo imparare a desiderare per noi stessi e non desiderare i desideri altrui. Il passo nel vortice dell’invidia diventerebbe breve.
  6.  Non elencate desideri seriali. Lasciatevi stupire dai vostri stessi desideri. Probabilmente – e sta accadendo anche a me – durante la compilazione del quaderno passerete le giornate a notare cosa vorreste includere. E’ comunque un passo nella gratitudine anche questo.
  7. Non chiedete soldi. Quindi non “io voglio 100milioni di euro per comprare una villa stupenda” ma “io voglio una villa grande, situata sulle colline toscane e vista vigneti. I soldi sono una conseguenza piacevole di alcuni desideri.
  8. Non chiedete per gli altri. Questa tecnica, dice Sibaldi, è molto potente e non potete sapere se l’energia dell’altra persona sia pronta ad accogliere il vostro desiderio. Quindi, concentrati su se stessi e al massimo su “Io voglio aiutare….”
  9. Evitate i diminutivi del tipo “una casettina al mare”…è facile che troviate una casetta giocattolo sulla spiaggia.
  10. Non scrivete desideri non verificabili. Vi farebbero perdere la fiducia in questa tecnica e comunque sono discutibili. Un esempio? “Io voglio diventare molto buono”.

Tenete bene a mente queste regole mentre scrivete i vostri 150 desideri. La bellezza di questa tecnica, come spiega Sibaldi nel video, è che dopo i primi 50 si comincia a scavare nel proprio profondo. Ci si conosce e si comprende la nostra vera essenza.

Una volta compilata questa lista, sul quaderno della bella scrivete i 101 desideri che avrete selezionato tra quelli elencati. La cosa importante è scriverli lasciando un po’ di spazio tra l’uno e l’altro che serve per modificare il desiderio o per sostituirlo con un altro quando il primo si è realizzato.

La vostra bella lista dei 101 desideri da realizzare dovrà entrare in un rituale quotidiano. Ogni giorno, meglio al mattino, dovete leggere l’intero elenco. Non temete, vi porterà via solo 5-10 minuti del vostro tempo ma sarà fondamentale per imprimere nella mente cosa volete ottenere.

Io la mia lista dei 150 l’ho stilata in due giorni. E’ stato semplice fino a 63 poi ho dovuto scavare davvero a fondo. Ma è stato un momento molto divertente. Oggi mi dedicherò a copiare in bella i 101 desideri prescelti. Vi terrò aggiornati su Facebook circa la realizzazione dei desideri. Pare che sia cosa certa, quindi non vedo l’ora.
Lo fate con me? Se lo avete già fatto o siete in corsa potreste condividere la vostra esperienza.

E ora, godetevi il video di Igor Sibaldi che spiega la tecnica dei 101 desideri.