La felicità : la stai cercando nel posto giusto? Questa domanda l’ho colta per strada qualche giorno fa. Due amiche stavano chiacchierando tra loro e probabilmente il tema era proprio la ricerca di uno stato di benessere. Mentre continuavo a camminare ho lasciato che la mia mente accogliesse ispirazioni. Mi è cosi tornata in mente la formula elaborata da Sonja Lyubomirsky: 50-10-40%.

Secondo la psicologa e ricercatrice la nostra felicità dipende per il 50% da aspetti genetici, per il 10% dalle circostanze e per il 40% dalle nostre scelte, dalle azioni e dai nostri pensieri. Questo significa che noi possiamo influenzare il nostro livello di felicità per il 40%. Non è affatto poco se ci pensate.

La ricerca della felicità è una delle attività che maggiormente impegna le persone. Ma la domanda che si poneva la signora per strada è interessante: la stiamo cercando nel posto giusto?
Personalmente ho smesso di credere alla ricerca della felicità preferendo di gran lunga riconoscere la felicità. Credo, infatti, che per molti di noi l’insoddisfazione e la frustrazione di una quotidianità non amata nascono perché si è perso il contatto con la nostra essenza e, quindi, con ciò che ci rende già felici.

La felicità risiede in ogni cosa che ci rappresenta e che viviamo. E’ nel fallimento come nel successo, è nella gioia come nel dolore. A volte ha un abito differente e ci mettiamo un po’ a riconoscerla ma lei è sempre li pronta a donarci un punto di vista differente.

Qualunque sia il livello di felicità che ci caratterizza geneticamente secondo i ricercatori scientifici (il 50% di prima) noi possiamo agire sul restante 50%. Per quanto riguarda il 10% degli eventi che ci accadono si tratta di lavorare sulla nostra percezione. Ciò che ci accade è un fatto, come noi lo percepiamo è una scelta. Primo passo, quindi, è cambiare la percezione degli eventi che non possiamo controllare.

E poi resta quel meraviglioso 40% che si compone delle nostre scelte, le attività intenzionali. Qui risiedono grandi opportunità. Ecco perché è uno spazio fondamentale in cui lavorare. Scegliete sempre le attività e gli obiettivi che sono in linea con la vostra personalità, con i valori e gli interessi. Perché amate fare qualcosa? Restate sempre focalizzati sul perché che vi rende autentici e unici.

Portate maggiore gentilezza nella vostra vita. Sappiamo tutti che essere gentili ha un grande impatto sul nostro stato d’animo e nella vita delle persone ma ci dimentichiamo di praticare gentilezza quotidianamente. Essere gentili ci rende felici. Essere felici ci rende gentili. E’ uno scambio meraviglioso di felicità. Accertatevi di portare almeno un atto di gentilezza nella vostra giornata, ogni singolo giorno.

Siate grati. La gratitudine è la più alta forma di energia che abbiamo a disposizione. Focalizzare la propria attenzione sui doni che abbiamo nella nostra vita eleva il nostro stato di benessere. Il nostro cervello sposta l’attenzione su ciò che ci fa stare bene piuttosto che su quello che di negativo c’è. In questo modo diventiamo persone più serene e felici. Siamo consapevoli della nostra ricchezza e, quindi, della nostra felicità.
Tenete sempre a mente quel 40% di opportunità per riconoscere la vostra felicità, agite concretamente e poi osservate cosa accade.