La nostra felicità dipende da quanto consideriamo la nostra vita perfetta. Almeno questa è l’idea che la nostra mente elabora: felicità è uguale a perfezione. Ma quando percepiamo la vita perfetta? Provate a pensarci.

Quante volte abbiamo avuto la sensazione del “tutto è come deve essere”? Permettetemi di immaginare la vostra risposta: “si in alcuni momenti è accaduto”. Ma si tratta perlopiù di attimi, giusto? E allora verrebbe da pensare che possiamo essere veramente felici solo qualche attimo della nostra vita. Si, possiamo vederla cosi ma su questo ci torniamo fra un attimo.

Qualche giorno fa ho letto di un esperimento che ha condotto la BBC. Un programma dal titolo “The Life Swap Adventure” che ha visto protagonisti due uomini: John, imprenditore inglese da 90 ore alla settimana di lavoro e George un allevatore del Malawi. I due si sono scambiati la vita con un effetto pazzesco sulla loro percezione della realtà. John si è reso conto del poco tempo che trascorreva in famiglia e sostiene di aver scoperto cosa sia la vera felicità nella semplicità della vita di George. Quest’ultimo da parte sua ha avuto modo di osservare la follia della dipendenza da smartphone da un lato ma anche il piglio imprenditoriale che gli ha dato modo di portare a casa nuove idee per il suo lavoro di agricoltore.

Questa storia racconta del potere di un cambio di punto di vista, di percezione. Quello che pensavamo fosse indissolubile comincia a vacillare e là dove pensavamo si trovasse la felicità in realtà questa non esisteva. Questa storia racconta perfettamente di quanto sia impossibile dare un significato assoluto alla felicità e di quanto l’idea di una vita perfetta sia in costante mutamento.

La perfezione altro non è che una percezione. George, l’agricoltore del Malawi, conduceva una vita decisamente più felice dell’imprenditore John perché basata sugli affetti, sulla semplicità, sulla passione per il suo lavoro ma ha colto dall’esperienza tutto ciò che occorreva per alimentare la sua attività e farla fruttare maggiormente. John invece era un grande imprenditore che però non aveva investito abbastanza nella sua famiglia. Ma per lui appariva giusto cosi, fino all’esperimento.

La felicità è una questione di percezione. C’è chi si sveglia ed è felice per il solo fatto di aver dato il buongiorno al nuovo mattino e chi affronta la giornata cercando di trovare gratificazioni all’esterno.

Modificare la propria percezione è un buon primo passo per comprendere la nostra idea di vita perfetta. Amare la propria esistenza è quello che ci aiuta a comprendere dove siamo e dove vogliamo andare. La vita meravigliosa, la felicità tanto desiderata, esiste già. Ed è l’opportunità di essere al mondo. Parte tutto da qui se ci pensate. Senza questo dettaglio, che spesso trascuriamo, null’altro avrebbe senso.

Domattina, quando aprirete gli occhi provate a sentire la forza della vita. Qualunque cosa dobbiate affrontare nella giornata potrete farlo perché siete vivi. Se cominciate a modificare la percezione della vostra realtà vedrete cambiare voi stessi, le vostre relazioni, la vostra vita. E allora si, avrete la consapevolezza che la felicità sono piccoli attimi ma uno in fila all’altro fino a comporre giorni straordinari.