Torno su un tema a me molto caro: la meditazione. Probabilmente anche a te è stato consigliato almeno una volta nella tua vita di meditare perché ti fa bene. Magari lo hai fatto per un po’ e poi hai lasciato andare questa abitudine. Oppure l’hai mantenuta e ne sei felice e consapevole. O, infine, hai deciso che non è una pratica per te. Qualunque sia la situazione vorrei condividere con te un’analisi consapevole della meditazione che ho ascoltato da Ma PujaCristina, istruttore certificato da Deepak Chopra presso il Chopra Center della California. Si tratta dell’inventario della meditazione.

L’occasione è stata il convegno di due giorni “Il Benessere dell’Anima” che si è svolto a Rimini qualche weekend fa grazie al lavoro di HiPerformance. Sul palco di quell’incontro ho ascoltato Deepak Chopra e meditato con lui ma ho anche accolto le parole di PujaCristina che è andata a fondo dei concetti espressi da Chopra.

Mentre stavo seduta li ad ascoltare sono stata colpita da tante cose ma soprattutto dall’inventario della meditazione. Ricordo di aver pensato che, appena rientrata, l’avrei condiviso con chi legge questo blog. Mi è parso un dono di tale ricchezza che non potevo tenere per me.

E allora eccomi qui.

Meditare ci fa stare bene perché ci riporta in equilibrio, ci ancora nel presente e ci consente di liberare la mente dai pensieri negativi che l’affollano. Io ho assunto questa pratica da diversi anni ormai. E’ una delle mie abitudini del mattino di cui parlo anche nel mio e-book Esercita la tua felicità.

Quando si comincia a meditare, però, spesso non si percepisce la pienezza di questa pratica. Almeno non da subito. Ci vuole del tempo, della disciplina, della costanza. Cose che spesso non mettiamo sul tavolo.
L’inventario della meditazione di cui voglio parlarti è stato ideato da Deepak Chopra ed è inserito anche nel suo libro Super Cibo. E’ uno strumento fondamentale per fare una sorta di analisi del proprio stato interiore subito dopo una meditazione.

Puja Cristina, che lavora con Deepak, ha presentato questo inventario durante l’evento di Rimini partendo proprio da un momento di meditazione molto semplice che ti invito a fare. E’ sufficiente chiudere gli occhi e seguire il tuo respiro. Senza forzarlo segui il suo ritmo. Rimani concentrato sul respiro: senti l’aria che esce e che entra. Se la tua mente vaga altrove – cosa che accadrà sicuramente – riportala con l’attenzione al respiro. Con delicatezza e senza alcuno sforzo. Continua questa meditazione per circa 10/20 minuti.

Quando riapri gli occhi fai passare qualche minuto e poi concediti il tempo per rispondere a queste domande che compongono l’inventario della meditazione:

  • Mi sento più leggero?
  • Ho più energia?
  • Sono più centrato?
  • Le cose difficili stanno diventando più facili?
  • Il mio umore è migliorato?
  • Il mio livello di stress è sceso?
  • Ho avuto qualche momento di ispirazione?
  • Mi sento più grato?
  • Apprezzo di più la mia vita?
  • Mi sto avvicinando alle persone che amo?
  • Provo un maggiore senso di appartenenza?
  • Sono meno incline a giudicare me stesso e gli altri?
  • Sono più a mio agio con me stesso?
  • Sento una pace interiore?

Questo inventario permette di comprendere come la meditazione non sia semplicemente un’abitudine che aiuta a mantenere la calma ma tocca ogni ambito della nostra vita. E’ uno strumento molto utile per diventare più consapevoli e grati.
Dopo un mese di meditazione, ponendoci queste domande, possiamo comprendere quanto è cambiata la nostra vita. Mi permetto di aggiungere l’idea di scrivere le risposte e di rileggerle dopo un po’ di tempo. Probabilmente le parole che hai scritto ti daranno la percezione dei cambiamenti importanti avvenuti nella tua vita durante questo mese di pratica costante.

Ti va di provare?

Per facilitarti la cosa ti invito a scrivere le domande su un foglio da tenere a portata di mano. Fai di questo inventario un buon amico e vedrai che la tua pratica meditativa acquisterà ancora più senso.