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Marquica l’ho incontrata in una serata milanese tra amici. Veridiana Meleleo presentava il suo progetto Forza Tempo e Marquica ci ha regalato quattro brani del suo repertorio molto belli. Mi ha colpito la sua voce, la sua bellezza e la sua umanità. Quel sounds me lo sono portato a casa. E poi, grazie a Facebook, siamo rimaste in contatto. Ci siamo scoperte molto affini. Lei è una donna realizzata, felice, lavora al suo sogno, vive il presente e si fa poche domande sul futuro. Ecco perchè la ospito con piacere sul mio divano virtuale.

La passione per la musica. Quando è nata, quanto è stata fondamentale
per te?

La musica è nata in me con me,ho sempre cantato ed esaurito i miei familiari,amici e vicini di casa cantando e ballando mille ore. Obbligando chiunque a farmi i cori e ad ascoltarmi. E’ moltissimo nella mia vita,dopo il calore umano esiste solo lei.
Ci sono stati momenti in cui hai detto “io mollo”? E se si come ne
sei uscita?

Non ho mai pensato di smettere di scrivere e suonare,mai,nemmeno un secondo. Di certo mi è capitato di vedermi in altri lavori solo per finanziare al meglio le mie produzioni,ma se mi immaginassi su un’isola a vendere centrifughe,spunterebbero un microfono e un piano da qualche parte.

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Autoprodursi un album: una scelta importante che richiede tanta fede
nel progetto. Quanto ci credi?

Molto,è stata durissima. Essere la leader di te stesso è difficilissimo perchè dentro te non puoi mai barcollare. Solo avendo fede nelle tue melodie e parole diventi credibile sia per la tua squadra di musicisti che per il pubblico che non ti conosce.
Le notti insonni,un’organizzazione ai limiti della nevrosi sia familiare che artistica,non hanno forza nè spessore senza un grande credo che è la base e la colonna di ogni piccolo gesto.

Nel brano, e nel video “La mia escort”, sono protagoniste due donne con due
vite totalmente opposte. Come nasce l’idea?

Ho conosciuto due escort e sono rimasta colpita dalle loro vite. Quando incontro qualcuno che mi intriga mi immedesimo nella sua vita e provo a sentire le emozioni che mi arrivano,confrontandomi e se possibile,arricchendomi di altre esperienze. Cosi’la notte ho scritto questo brano di getto pensandomi”escort”.
Nel video ho voluto rappresentare le due vite a confronto senza la presunzione di giudicarle,ma cercando semplicemente di carpirne la loro vera bellezza,o meglio,ciò che avessero lasciato su di me.
Infatti non c’è un vero e proprio finale,sta allo spettatore interpretare questi minuti come meglio crede. La ragazza “comune” e la escort sono felici,emozionate e smarrite in egual misura. Indossano ruoli e abiti differenti, ma sono entrambe donne, molto vicine e tra l’altro,nel video,con un’amica comune. Chi non ha mai pensato a una strada piu’ facile raggiungibile principalmente col denaro? Chi decide che l’avere una famiglia sia tanto semplice? Qual’è il reale confine tra le due? Grandi rinunce e molta forza. A ognuno la propria bellezza.

Ci anticipi qualcosa sull’album?
Il disco ha 12 inediti,10 in italiano e due in inglese. Il mio obiettivo è quello di poter avvicinare il cantautorato italiano a un sound piu’afroamericano soul. Sono i miei due amori : la nostra lingua meravigliosa e la black music. Parlo di me e di altre persone. Come in “La mia Escort”, di amor proprio,dell’ultimo giorno del mondo. Una canzone è una lettera per mio figlio. E’ “Il peso del mio spazio” e racconta la ricerca di conferma che ho trovato in alcuni adolescenti stupendi che ho conosciuto e mi hanno insegnato tantissimo. “Electra”è per mio padre, mentre “Conto Incoerente” parla di come l’essere un signore sia una dote rara oggigiorno. Non sono brani semplicissimi pur essendo pop,ho avuto voglia di dire molto e i testi sono fitti e intensi.Il mio bassista William Nicastro ha arrangiato tutte le mie tracce piano-voce e ora queste dodici ghiande sono pronte e vive.

Sei una persona molto positiva. Quando ti succedono i momenti “No”
come ti comporti? Hai un antidoto?

Scrivo,faccio yoga,nuoto,lo sport mi aiuta moltissimo. Oppure invento ricette che probabilmente solo io e gli abitanti di Cripton possano apprezzare. Se sto malissimo parlo ore con la mia migliore amica, e se proprio non ce n’è l’unico che mi fa stare meglio è Stevie Wonder.

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Quella volta che sei uscita dalla tua zona di comfort: quando (se
puoi raccontarlo) e cosa hai provato?

Vivo una vita molto rock in tutti i sensi. Cerco di non fare spesso lo stesso percorso anche per fare la spesa e di smarrirmi molto. Sono pittosto curiosa e cerco di apprendere da tante situazioni. Vivendo a Milano, ed essendo mezza valtellinese e mezza siciliana, non ho una grande fiducia negli estranei di primo acchito. Eppure una notte,uscita da un locale,stavo per chiamare un taxi e incontro un mio amico che mi dice di andare con lui su un taxi latino. Avevo paura e pensavo già al mio spray al peperoncino fucsia in borsa. Ma non mi sono fermata e ci sono salita, su quel taxi. Beh, non solo sono tornata a casa sana e salva, ma quest’uomo sudamericano prima di accompagnarci ha percorso strade che non avevo mai fatto. Abbiamo parlato in spagnolo, iso, ascoltato la salsa. Mi sono divertita e ho anche risparmiato. Si, chiaro, non ero sola, ma chi l’avrebbe mai detto?

Per te la felicità è…
…fare pace con il presente,è l’essere li’,osservarsi e non giudicare. E’ l’essere amici dell’adesso,smetterla di pensare senza perdere consapevolezza. E’ respirare qui ed ora e smettere di aspettare per incominciare a vivere.

Potete scoprire di più su Marquica sulla pagina Facebook.