Mi sono sempre chiesta perché i bambini e gli adolescenti disabili non potessero godere dell’esperienza di salire su una giostra come ogni altro coetaneo. Me lo sono chiesta la prima volta quando a un parco divertimenti ho notato una famiglia con 3 figli di cui uno disabile che restava a guadare – con gioia s’intende – i fratelli che si divertivano su un’attrazione. L’ho trovato ingiusto. Ricordo di aver sorriso a questo ragazzo e ricordo la sua voce “visto come si divertono? Sono i miei fratellini”. Lui aveva uno sguardo sereno ma per me è stato un tuffo al cuore. Perché non esisteva nessuna giostra per disabili?

Quando questa mattina ho letto dell’albero della felicità potete immaginare la mia gioia. Ho ripensato subito a quel ragazzo incrociato sulla mia strada quando ero adolescente e avrei voluto avere il suo contatto per potergli dire “ora puoi divertirti anche tu”. Perché L’Albero della Felicità è la prima giostra per disabili che abbiamo nel nostro Paese.

E’ un meraviglioso albero addobbato con delle ghiande giganti che si alzano e si abbassano. L’ingresso alle cabine è pensato appositamente per favorire l’ingresso ai bambini e adulti con disabili e ai loro accompagnatori. E’ la prima giostra pensata per chi ha disabilità in Italia. Attualmente – e fino a fine luglio – si trova a Bologna, al parco del Velodromo, ma poi viaggerà per tutta l’Italia e per l’Europa.

Ad avere questa idea è stato Vanni Serravalli che ne è il proprietario e che ha acquistato questa giostra speciale dopo averla vista in Francia. Pensate un po’: è un brevetto francese fabbricato in Italia. Ma poco importa ora che esiste questa opportunità anche nel nostro Paese.

Un’opportunità che porta con sé il senso della dignità umana e della normalità.

E sebbene avrei tanta voglia di abbracciare il ragazzo del parco divertimenti per dirgli “è arrivato il tuo momento per divertiti con i tuoi fratelli”, so anche che questa notizia arriverà alla sua famiglia come un piuma che da una spalla si alza in volo e si posa su di un’altra.
Dalla mia alla tua, ragazzo del parco divertimenti.