Immaginate di essere seduti al tavolo di un ristorante e improvvisamente la vostra testa si riempie di parole che compongono una frase: “praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso” (nella versione orginale “Practice random kindness and senseless acts of beauty”). La scrivete su un tovagliolo senza immaginare che possa diventare uno slogan che ben presto fa il giro del mondo. Contagioso come lo sono le cose belle e le frasi positive. E’ accaduto a Anne Herbert.

Scrittrice californiana, classe 1952, alta e bionda. La Herbert ha dato il via a un fenomeno pazzesco che oggi ha conquistato tutti i terreni: gadget che riportano la frase in tutte le lingue, social media, foto, articoli. Insomma la gentilezza sta facendo il giro del mondo. Quando la Herbert scrisse la frase su un tovagliolo del ristorante Sausalito era il 1982 o 1983. Poco dopo la sua frase è diventata uno slogan pacifista.

In rete trovate molte storie di gente che ha letto la frase e si è lasciata andare ad atti gentili “a casaccio” come pagare il casello per sé e per le sei auto a seguire, consegnare pasti caldi ai poveri, entrare in una scuola per dipingere le pareti, mettere dei soldi nella borsa di una donna povera ma orgogliosa. Insomma, la lista potrebbe essere infinita ma l’effetto uno: fare del bene senza pensare. La gentilezza genera gentilezza, lo abbiamo detto più volte in questo blog. La bellezza è quanto di più incredibile ci sia nel mondo: bellezza della vita, dei volti, delle espressioni, dei gesti, delle emozioni…

Oggi, appena potete “praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso”…vi sentirete davvero bene, e non sarete i soli!