Tradizioni e ospitalità. Sono i due must del progetto Gastromama. Mi sono imbattuta in questa piattaforma girovagando nella rete per cercare buone notizie. Subisco il fascino delle start up e se sono italiane e legate alle nostre tradizioni non resisto. Il motivo è semplice: mostrano il lato bello della crisi, quello delle idee e delle opportunità. L’idea di Gastromama è semplice: ospitare a cena i turisti.

La piattaforma è un’idea di Daniele Di Gregorio e Daniela Furlan. Il concetto? Proporre la cucina locale più autentica.

Un turista arriva in città e cerca un posto dove mangiare. Con ogni probabilità si ritrova in un ristorante costoso e assaggia solo in minima parte – o per nulla – le specialità del luogo. Non è sempre cosi, certo. L’Italia offre locali dediti alla cultura gastronomica del nostro paese ma è vero che per via della poca informazione i turisti stranieri si trovano spesso a mangiare in quelli che noi chiamiamo “ristoranti turistici”.

Per ovviare a questo inconveniente, Daniele e Daniela hanno messo in piedi Gastromama, una piattaforma che consente ai turisti di trovare un posto a cena a casa di persone comuni. Abitanti del posto si mettono a disposizione per preparare una vera cena tradizionale.

Il funzionamento è molto semplice: la persona disposta ad ospitare i turisti definisce un evento, un massimo di partecipanti e un contributo fisso a sua discrezione e la proposta viene pubblicata sul sito. A fine pasto, poi, viene chiesto un feedback da parte dei partecipanti.

Il progetto è partito da Roma ma l’intento è di andare oltre: Milano, Barcellona, Berlino, Londra, Istambul, Dublino, Parigi e San Paolo. Quindi tenetelo d’occhio come turisti in visita ma anche in qualità di chef a domicilio.

Tra l’altro – orgoglio italiano vieni a me! – la start up è stata inserita nel Founder Insitute, incubatore di Palo Alto. Tanto per dire… si può fare!