Provate a pensare a un ambito della vostra vita in cui provate ansia, stress, paura e dubbio. Li, forse, avete perso la fiducia e state pensando che ci sia qualcosa da cambiare. E in effetti qualcosa c’è. Ma è il cosa ciò su cui è bene focalizzarsi. C’è un credo comune – e a mio avviso sbagliato – che sostiene di dover cambiare ogni volta che la vita ci pone davanti a un ostacolo. Questo è lo stesso credo che divulga un’idea di vita perfetta che non esiste. Perché le difficoltà arrivano anche quando siamo sulla strada giusta. Ed è in questo caso che occorre salire sull’ascensore della fiducia e fare un salto al piano superiore.

Non amo illudere le persone. Piuttosto credo sia più giusto dire le cose come stanno e passare dei concetti molto concreti su come costruire una realtà che ci faccia stare bene.

Facciamo un esempio. Avete deciso di cambiare rotta in un ambito particolare della vostra vita, supponiamo il lavoro. Riuscite a staccarvi da un lavoro fisso e a intraprendere un progetto con la vostra più grande passione. Le cose cominciano a funzionare: arrivano i primi risultati, vi sentite meglio, arrivano anche i primi guadagni, le persone cominciano a riconoscervi e identificarvi con il vostro nuovo viaggio. Va tutto alla grande. Ma, perché nella vita c’è spesso un ma, a un certo punto accade qualcosa che vi blocca. Una difficoltà. Un intoppo. Qualcosa che vi fa fermare e vi porta a riflettere. Con ogni probabilità se credete fermamente che avendo pensieri positivi e muovendovi nella direzione del vostro sogno costruirete la vostra strada e la vostra felicità, vi starete chiedendo se, in effetti, questa sfida sia un modo per dirvi di smettere.

Credere che anche sulla strada del proprio sogno non ci siano intoppi non è una scelta costruttiva.
Se fosse vero non sareste in vita. E’ l’atteggiamento ciò su cui è bene lavorare, non l’illusione di una vita perfetta senza problemi.

Se fai il tuo lavoro, hai un atteggiamento spirituale, definisci i tuoi obiettivi e resti centrato la vita smetterà di lanciarti una nuova sfida. Questa regola non funziona. Crederci è rovinare la nostra stessa vita.
Qual è l’atteggiamento giusto allora? Fare il tuo lavoro, avere una buona pratica spirituale, definire i tuoi obiettivi essere centrato e fare in modo che questa tua ricchezza ti aiuti a uscire dalla prossima sfida che la vita ti lancerà.

Mollare tutto perché arriva una difficoltà o lottare contro quest’ultima perché sta turbando il vostro equilibrio è l’atteggiamento meno costruttivo. Non ci sono cose brutte nella vita. E’ la vita come è. Le sfide non smetteranno mai di arrivare ma quello che potete fare è trovare la forza nell’atteggiamento giusto per poter affrontare queste sfide.

Potete salire sull’ascensore della fiducia e arrivare a un piano più alto. Cosi sarà possibile affrontare la prossima sfida con gratitudine, chiarezza, consapevolezza e amore.

Quando siamo in ascolto di noi stessi sappiamo anche dove stiamo andando. In questo caso, quando arriva un ostacolo sulla strada, sappiamo che possiamo continuare perché abbiamo fiducia in quello che sentiamo dentro di noi e in quello che la vita ci sta offrendo. Accogliere e accettare il momento è l’evoluzione più grande che possiamo donare a noi stessi.
Lasciar fluire il flusso della fiducia è un lavoro molto profondo che consente di togliersi da una posizione di giudizio e paura per lasciare spazio alla fede, all’amore, alla consapevolezza e alla gratitudine.

La prossima volta che vi capita di vivere un momento di difficoltà su un cammino che vi sembrava quello giusto, allora fermatevi, trovate il vostro centro e ascoltate il messaggio.

Procedete in questo semplice modo:

  • Chiudete gli occhi.
  • Fate un respire profondo.
  • Mette una mano sul cuore.
  • Visualizzate la situazione della vostra vita in cui avete bisogno di fiducia
  • Ponete al vostro cuore – centro di potere – queste due domande:
    • Cosa ho bisogno di sapere?
    • Cosa ho bisogno di fare?

A questo punto accogliete le risposte e agite secondo quello che avete sentito nel vostro centro di potere. Li risiede la verità.

Personalmente utilizzo questa tecnica ogni volta che la vita mi mette di fronte a un momento di sfida. E’ ciò che mi fa restare centrata e consapevole.
Il mio viaggio nel sogno è iniziato 4 anni fa. Ci sono stati momenti straordinari e meravigliosi ma anche alcuni molto, molto difficili. Anche poco tempo fa. Pensate se avessi scelto di mollare tutto per questi momenti. Ascoltarmi mi ha fatto comprendere che potevo avere fiducia e andare avanti. Dopo ho anche capito il perché di quei momenti di sfida. Oggi provo immensa gratitudine per loro e ogni volta che tornano so che sarà un’esperienza nuova.

Il prossimo 25-26 giugno sarò felice di raccontarti il legame tra fiducia e gratitudine durante il seminario esperienziale “In Viaggio con la Fiducia” che si terrà a Busto Arsizio. Ci saranno diversi momenti di lavoro alternati con me, con Antonio Quaglietta e con Mario Sigfrido Coda. C’è una sorpresa ancora per qualche giorno: a chi si iscrive entro domenica 19 giugno verrà dato in omaggio una copia del mio libro “Dire, Fare…Ringraziare” in cui si parla di gratitudine, amore e vita.

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