facebookFacebook amato e odiato. Fa perdere tempo, è invasivo, mette in piazza i fatti altrui, è pericoloso nelle relazioni. Ma è anche utile per ritrovare vecchie amicizie, mantenere contatti con tutto il mondo, crescere nel proprio business. Le parole sul papà dei social network si sprecano ogni giorno. Come in ogni innovazione ci sono i pro e i contro ma, soprattutto, bisogna saper usare lo strumento con equilibrio e senza strafare.

Perchè questa premessa? Ieri – domenica pomeriggio uggiosa e fredda a Milano – ho trovato navigando qua e là un interessante post di Ivano Porpora pubblicato su NinjaMarketing.it, sito che personalmente seguo molto. Il titolo “5 motivi per restare (felicemente) su Facebook” ha attirato la mia attenzione. L’autore, quindi, stila un top five di motivazioni che dovrebbero frenarci dall’idea di abbandonare il social network.

Per prima cosa Facebook aiuta a mantenere i contatti. Questo è uno degli aspetti che prediligo io. Lo uso, infatti, molto per raccontarmi con gli amici lontani o persone che hanno fatto parte del mio passato. Insomma, su Facebook i contatti non si perdono mai. In secondo luogo, ci suggerisce contatti. Ecco in questo caso io non sono certo l’esempio migliore. Però per accrescere il proprio numero di amicizie e di contatti utili si possono cogliere i suggerimenti di Facebook che cerca di carpire quali sono gli amici di amici che potrebbero avere cose in comune con noi.

La creazione di Mark Zuckerberg consente di raggiungere contatti altrimenti impossibili. Anche qui mi trovo d’accordo. Il mio lavoro di giornalista mi porta spesso a dover intervistare personaggi di spicco o studiosi importanti. Confesso che spesso li ho rintracciati tramite i social network. Uso più Linkedin ma anche Facebook mi ha dato una grossa mano negli anni. Porpora racconta a questo proposito di aver ideato un’enciclopedia in ebook gratuiti utilizzando solo Facebook per entrare in contatto con i protagonisti. Vi riporto un suo commento che mi piace molto e si riferisce a quando chiedete amicizia a qualcuno di “importante”: “Quindi se rifiuta il contatto va ringraziata, perché probabilmente ha ricevuto in giornata dodici domande uguali alla vostra; se lo accetta va ringraziata, perché probabilmente ha ricevuto in giornata dodici domande uguali alla vostra, e la vostra – per qualche motivo – ha apprezzato e autorizzato”.

Proseguendo nella top five, l’autore del post evidenzia l’importanza dell’agenda eventi, che a detta sua funziona meglio del tradiziona passaparola, e la capacità di Facebook di tramutarsi in un perfetto veicolo di marketing. Le aziende in questo caso ne sanno qualcosa. Basta un aggiornamento di status ogni due giorni, ma è importante che la pagina esista e sia ben strutturata. I costi sono nulli o poco ingenti e il risultato assicurato.

Se stavate pensando di abbandonare Facebook ripensateci!