Era una di quelle mattine in cui Milano è proprio bellissima. Il nostro appuntamento: un bar delizioso vista Arco della Pace. La mia zona preferita della città. Sapevo che quell’incontro aveva un che di speciale. Ma solo dopo avrei compreso quanta meraviglia ci sarebbe stata. Elisa Bonandini e io ci eravamo incontrate virtualmente in una chat di Messenger presentate da una comune amica. Una di quelle persone che portano sempre tanta bellezza nella tua quotidianità e che ama condividere e mettere in connessione gli altri. Sara, questa nostra amica comune, mi ha insegnato proprio questo: la gioia di far incontrare le persone. E cosi, mi sono ritrovata in un luogo bellissimo di Milano, in una mattina fresca di mezza estate a chiacchierare per la prima volta in vita mia con una consulente di immagine. Elisa, appunto.

Quando l’ho incontrata non avevo in mente nulla. Non sapevo se avrei scritto qualcosa su di lei, se avessimo lavorato insieme. Mi sono lasciata semplicemente guidare dal mio intuito: dovevo incontrarla. E cosi è stato. Soprattutto perché da un paio di mesi avevo espresso il desiderio di parlare con una consulente di immagine per scoprirne i segreti del mestiere e, perché no, fare tesoro di qualche consiglio utile. E visto che chiedere è il primo step per ricevere, eccomi la con il mio desiderio realizzato.

Sorridente, elegante, dolce. Elisa mi ha colpito immediatamente ed è stato – credo per entrambe – un momento delizioso che tutto faceva credere tranne che non ci fossimo mai viste prima. Che magia le relazioni quando nascono dalla gioia e proseguono nella gioia.
Ci siamo raccontate. Il nostro legame con Sara, la nostra professione, i nostri sogni, i progetti per il futuro, il nostro modo di vivere la vita. Tante le cose in comune. E tante le scoperte, da parte mia, sulla professione di Elisa. Sapevate , per esempio, che i giorni in cui vi vedete un viso “brutto” potreste aver scelto il colore di abbigliamento sbagliato per voi? E’ qualcosa di incredibilmente scientifico che mi ha fatto letteralmente impazzire. Io che, fino a prima di questo incontro, vestivo solo di nero, ho scoperto un universo straordinario. Elisa ha condiviso con me alcuni piccoli accorgimenti che ho ritrovato anche sul suo blog che ti invito a visitare. (vale anche per gli uomini!)

Ma bellezza e cura esteriore a parte, c’è stata una cosa che mi ha colpita di Elisa e che mi ha portata a scrivere questo articolo che stai leggendo. «Io mostro alle donne delle cose di se stesse che non notano più perché sono assuefatte dall’immagine che vedono allo specchio». Eccole qui le parole magiche che mi hanno conquistata. Il lavoro di consulente di immagine è molto più profondo di quel che si possa pensare. Il viaggio che Elisa fa con le donne che si rivolgono a lei è quello di aiutarle a «riprendere in mano l’obiettività ed essere meno cattive con se stesse». E’ un lavoro d’amore. Amore che deve partire da noi per poter poi avvolgere gli altri e portarci a realizzare la vita che vogliamo.

Chi sono le persone che si rivolgono a Elisa? «Di solito sono persone che hanno già fatto un percorso interiore e che ora vogliono riflettere quello che sono diventate. Non si riconoscono più nei panni che hanno indossato fino a quel momento. E’ arrivato, per loro, il momento di cambiare». Mi occupo di cambiamento – e ne sono stata protagonista io stessa – da anni ed è straordinario sentire una professionista dire queste parole. Prendersi cura di una persona andando nel profondo prima ancora che occupandosi semplicemente del colore da indossare è davvero speciale.

Come lo è anche scegliere di mettere il proprio talento e la propria professionalità a disposizione delle donne che stanno affrontando la sfida del cancro e che si trovano a vedere sfumare la propria bellezza. Elisa dona il suo sapere a queste donne fornendo loro trucchi concreti per vedersi ancora belle – e forse di più – in una fase delicata della propria vita. Lo fa con il cuore, lo fa in ospedale dove l’atmosfera ha bisogno di alleggerirsi e lo fa ricevendo in cambio tanti sorrisi e tanta bellezza.

Elisa è una persona straordinaria. E io volevo che chiunque passasse da queste parti potesse conoscerla. Perché qui, in questo mio salotto della piumarossa, parliamo del lato bello della vita. Questo incontro è stato speciale e, naturalmente, l’ho condiviso con il mio diario della gratitudine quella sera stessa e altre volte ancora. L’ho condiviso con un pensiero di gratitudine a Sara che ci ha donato l’opportunità di incontrarci.

La più grande capacità della vita è quella di sorprenderci.