votoGli italiani fino a questa mattina hanno twittato e pubblicato post su Facebook annunciando “sono andato a votare” e lasciandosi andare a messaggi di speranza circa il futuro del Paese. Certo, siamo scoraggiati e non sono certo io ad averlo scoperto. Avremmo voluto avere un segnale reale di cambiamento che purtroppo non è arrivato, o almeno non cosi forte. Quindi eccoci qui a scegliere tra leader ormai fin troppo noti e volti più o meno noti. Alcuni più forti di altri.

Che si fa si vota sempre gli stessi? Certo, ci fosse stato Renzi avrebbe fatto la differenza. Ma Renzi non c’è. C’è sempre Beppe Grillo, anche se nuovissimo non è, che è stato capace di sollevare il popolo e dare fiducia a qualcuno. Oppure Giannino sebbene con quella storia del master abbia riportato alla mente bugie – ben più grosse sia chiaro – di altri. Gli italiani in questi giorni si sono barcamenati sperando di avere quel lampo di genio che portasse a una scelta.

Una cosa è certa, siamo un popolo alla sbaraglio che ha una sete incredibile di felicità. Abbiamo analizzato i singoli candidati nel tentativo di dare una risposta affermativa alla domanda “Sarà lui a portarci fuori dalla crisi e a restituirci una condizione di vita diversa?”. Forse per qualcuno c’è stato un Si netto ma temo siano stati più numerosi i Ni o i So.

Chi vincerà lo vedremo fra poche ore, quel che è certo è che chiunque sia dovrà prendersi a cuore la felicità degli italiani. In attesa di vedere un segnale dai piani alti io continuo a guardare alla mia vita e dico Grazie per quello che ho, per quello che faccio e per le persone che mi circondano. E’ il più grande passo verso la felicità che ognuno di noi può fare.