La sveglia è tornata a fare il suo lavoro: suonare a orari a volte improponibili. Apriamo gli occhi e cosa facciamo? Ci chiediamo “perché devo alzarmi?” o “Perché non posso dormire di più?” “Cosa posso inventarmi per stare a casa?”. Ora vi faccio io una domanda: si tratta di punti interrogativi costruttivi? Direi che è abbastanza lampante quanto siano domande che non portano molto lontano. Di certo non sono quelle che possono contribuire a dare una sferzata di energia alla giornata. Non si possono definire un rituale del successo. Che ne dite, allora, di porci le giuste domande del mattino?

Che il mattino abbia l’oro in bocca ormai è cosa assodata. Si tratta di uno dei due momenti della giornata – insieme alla sera – di fondamentale importanza per creare dei rituali di successo. Vi ho già raccontato come do il via alla mia giornata e quali sono i suggerimenti delle persone di successo per riempire i primi minuti dopo la sveglia.

In questo post, però, vorrei darvi un rituale di successo che ho provato ad applicare durante l’estate e che ha dato maggior forza alla mia consapevolezza.

Torniamo su un tema a me diventato caro: le domande.

Come ci racconta Lucia Giovannini nel suo libro “Il potere delle domande”, i punti interrogativi della nostra vita sono quelli che ci consentono di andare avanti, di migliorarci e di realizzare i nostri sogni. Però, le domande devono essere poste nel modo giusto altrimenti si rischia l’immobilità.

Quando ho necessità di fare chiarezza su un tema della mia vita, mi piace addormentarmi con una domanda. Sono sdraiata, pronta a cadere tra le braccia di Morfeo e faccio girare nella mia mente la domanda. La risposta arriva sempre: al mattino appena sveglia, nel corso del giorno o un paio di giorni dopo. Essa appare come una vera illuminazione.

Ecco perché ho imparato a farmi amiche le domande. Ed ecco perché ho provato il rituale del successo delle domande del mattino. Ne ho appreso la tecnica leggendo il libro di Anthony Robbins “Come migliorare il proprio stato mentale, fisico e finanziario” dove si legge “continuando a farvi queste domande scoprirete di accedere regolarmente ai vostri stati emozionali più costruttivi e comincerete a cercare le superstrade per queste emozioni di felicità, eccitazione, orgoglio, gratitudine, gioia, impegno e amore”.

Le domande del mattino consigliate da Robbins possono essere poste sotto la doccia, mentre fate colazione o mentre in macchina andate al lavoro. Non richiedono tempo ulteriore nella vostra mattinata. Se poi decidete di porle in stato meditativo ben venga. Ma non è necessario. Questo per dirvi che non ci sono scuse.

Ed eccole qui, le domande del mattino:

  1. Che cosa nella mia vita oggi mi fa più felice?
  2. Che cosa nella mia vita mi eccita oggi?
  3. Che cosa nella mia vita mi rende fiero oggi?
  4. Che cosa nella mia vita mi rende grato oggi?
  5. Che cosa nella mia vita mi rallegra di più oggi?
  6. In che cosa sono impegnato nella mia vita oggi?
  7. Chi amo? Chi mi ama?

Queste semplici domande hanno un grande potere: ci presentano una fotografia del nostro momento presente. E’ allora che comprendiamo cosa abbiamo raggiunto, cosa manca, cosa vorremmo fare. Il nostro stato emozionale, a questo punto, non ha più segreti.

Le domande del mattino ci consentono, inoltre, di concentrarci sul lato bello della nostra vita. E’ cosi che riusciamo ad eliminare i pensieri limitanti e a restare sintonizzati su ciò che ci procura emozioni positive.

Ecco perché sono importanti. Ecco perché vi consiglio di scriverle su un foglio e di tenerlo bene in vista. Da domattina cominciate per un mese a porvi queste domande del mattino. Vi basterà provare per rendervi conto dell’effetto. E’ quello che accade anche con il diario della gratitudine, ricordate? Restare concentrati su ciò che abbiamo e non sulla mancanza.