Tenere un diario della gratitudine è una  buona abitudine felice di quelle che modificano la visione della nostra realtà e migliorano il nostro stato d’animo. A volte può accadere un blocco che può determinare uno stop nella nostra pratica oppure semplicemente un attimo di sconforto o di rallentamento. Cosa fare in questi casi? Ho pensato di stilare una lista di 21 semplici consigli per tenere fede all’abitudine del diario della gratitudine. Alcuni li sentirai più tuoi altri meno. Cerca di metterti in gioco e di osservare cosa accade. Su di me hanno sempre un grande effetto.

  1. Prendi un diario

Anche se hai trovato semplice ricordare i motivi per cui sei grato a mente, ricorda che scrivere amplifica l’effetto della gratitudine e della tua felicità. Quindi prenditi qualche minuto per scegliere un taccuino o un diario dove ogni giorno riporterai le tue cose belle.

2. Decidi il tempo.

Una delle cose che ho imparato sulle nuove abitudini è che più precisione metti nel definirle, più sono efficaci. Decidi subito quando prenderti il tempo da dedicare a questa tua meravigliosa pratica. Generalmente io mi prendo qualche minuto la sera poco prima di andare a dormire, spesso già sotto le coperte. Mi aiuta a focalizzare i pensieri pre-sonno sul bello. Ma tu puoi prenderti il tempo quando vuoi. Scegli per bene il momento della giornata che preferisci e fai in modo di avere i tuoi 5-10 minuti

3. Dove scrivi il tuo diario?

Questo consiglio è determinante per il successo della tua buona abitudine. Il tuo diario deve “vivere” nel luogo esatto in cui ti prendi il tempo di compilarlo. Il mio è sul comodino. C’è chi lo tiene in macchina perché lo compila mentre aspetta i bambini che escono da scuola o chi lo tiene in ufficio perché lo fa in pausa pranzo. Scegli il luogo e lascialo li. Sarà più semplice invogliarti a scrivere.

 

4. Chi ha fatto la differenza nella tua giornata?

Decidere cosa scrivere, a volte, può essere molto complicato. Comincia allora da questa domanda: “chi ha fatto la differenza nella mia vita oggi o nei giorni scorsi?”. Scrivi un pensiero di gratitudine per questa persona.

 

5. Il miglior momento della tua giornata.

Ripensa alla tua giornata e trova il momento di cui non avresti potuto fare a meno o voluto fare a meno. Questo è un altro modo per dare il via alla tua lista della gratitudine.

 

6. Includi le diverse aree della tua vita.

Focalizza la tua attenzione sulle diverse aree della tua vita. Io passo quotidianamente in rassegna la mia vita personale, il lavoro, la comunità in cui vivo, le amicizie. Alcuni giorni esploro anche la mia salute, l’aspetto finanziario, relazioni specifiche come quelle con la famiglia e la mia sfera spirituale o di ispirazione.

 

7. Se perdi un giorno non è un dramma

Può succedere: un giorno in cui proprio non riesci a trovare il tempo per il tuo diario della gratitudine. Non hai interrotto il circolo della gratitudine. Attenzione però a non far diventare questa la nuova abitudine! Il giorno dopo fai di tutto per scrivere.

 

8. Scegli una lettera dell’alfabeto.

Di tanto in tanto scegli una lettera dell’alfabeto e cerca una parola che inizi con questa lettera e che possa rimandare a un pensiero di gratitudine. Per esempio la A, per me diventa Antonio, mio marito. Oppure C può essere il mio computer che mi aiuta nel mio lavoro ed è sempre performante per me.

 

9. Un obiettivo raggiunto.

Prova a pensare alle ultime settimane. C’è un progetto portato a termine da te o da qualcuno della tua famiglia che ha creato particolare gioia? O forse il tuo team sul lavoro può aver concluso un lavoro importante. Sii grato per questo e scrivilo nel tuo diario della gratitudine.

 

10. Non è un esercizio di routine.

Attenzione a non far diventare il diario della gratitudine un’azione talmente di routine da non richiedere più la tua attenzione. Su questo aspetto dedico un’intera lezione del corso 21 Gironi di Diario della Gratitudine. Ricordati di cambiare sempre le frasi che usi per scrivere sul tuo diario e di essere un po’ creativo e pensa anche alle parole che esprimono le tue emozioni.

 

11. Un salto indietro nel tempo.

Lo so che l’invito è di vivere nel presente ma esistono anche i ricordi positivi a cui non dobbiamo rinunciare. Di tanto in tanto torna con la mente alla tua infanzia, all’adolescenza e agli anni scorsi. Ricorda i momenti ma soprattutto le persone che ti hanno reso la persona che sei oggi.

 

12. Chi ti ha ispirato?

Ripensa alle persone che nella tua vita ti hanno fatto da mentore, tutor o ti hanno ispirato influendo sulla tua crescita. A loro, sono certa, desideri dire un gran bel grazie! Ricordalo.

 

13. Pensa agli ultimi 60 minuti

Questa è una sfida meravigliosa: prova a pensare agli ultimi 60 minuti della tua giornata. Quelli prima del momento in cui decidi di scrivere sul tuo diario. Per cosa puoi esser grato? Questo ti stimola a notare anche ciò che dai per scontato.

 

14. Non forzarti.

Se arrivi a un punto in cui senti di non percepire gratitudine per nulla. Prenditi una pausa dal diario. Un giorno o magari qualche ora. Rispetta il tuo stato d’animo e libera le tensioni. Potrai ritornarci più tardi o il giorno dopo.

 

15. Rileggi il diario.

Di  tanto amo tornare indietro e leggere le pagine del mio diario della gratitudine – o anche dei mie ormai numerosi diari. Ritrovo pensieri di grande emozione e talvolta mi ispirano a nuovi pensieri da scrivere. Puoi anche riprendere lo stesso concetto, momento o persona ma usa parole diverse.

 

16. Punta alle sfide.

La vita non è perfetta, credo tu te ne sia accorto. Le sfide – personali o professionali – sono sempre in agguato. Porta la tua attenzione a una sfida in particolare: come l’hai superata? Cosa ti ha insegnato o ti sta insegnando? Cosa hai scoperto di te? Scrivi nel tuo diario.

 

17. Vai in profondità

Amo dedicare del tempo e della profondità a un mio pensiero di gratitudine. Lo amo talmente tanto da averne fatto una lezione importante del corso dei 21 giorni. Quando hai definito la cosa per cui sei grato, entra nel dettaglio e nella profondità. Aggiungi elementi e sentirai il tuo stato di gratitudine elevarsi. Ricordo di quando ho scritto di essere grata a mia mamma per gli oltre 30mila pasti che ha cucinato per me fino a che sono rimasta in casa con i miei genitori.

 

18. Chiedi a qualcuno.

Prova a chiedere a una persona amica o un familiare: “se tu fossi me, per cosa saresti grato?” Potrebbe sorprenderti la sua risposta.

 

19. Trasforma ciò che ti disturba

Prendi nota di ciò che nella giornata ti ha disturbato e trasformalo in qualcosa di positivo. Bruci il toast della colazione? Prova a pensare come è arrivato fino a te: il produttore che ha coltivato il grano per la farina, chi lo ha confezionato, chi lo ha trasportato, chi te lo ha venduto.

 

20. Non è stupido

La semplicità del diario della gratitudine potrebbe farti pensare che le cose che scrivi siano stupide o futili. Non è cosi. Nulla di ciò che noterai della tua vita è stupido. E ricorda sempre: semplice non è banale.

 

21. Condividi i tuoi pensieri.

Lo so, questa pratica potrebbe essere difficile. Ma posso garantirti che condividere i tuoi pensieri di gratitudine può essere un atto molto efficace per trovare nuove ispirazioni e consapevolezze. E tu, con le tue parole, puoi portare consapevolezza nella vita di altre persone. Durante i 21 Giorni lo facciamo grazie anche a un gruppo chiuso di Facebook in cui si condivide ciò che si desidera per stimolarsi e sostenersi.