Il primo giorno che ho iniziato a tenere il diario della gratitudine non avevo idea di cosa sarebbe successo di li a poco nella mia vita. E’ stata una vera rivoluzione. Ho coltivato la gratitudine e, questo, mi ha portato a realizzare un sogno dopo l’altro, a trovare la forza di affrontare i momenti più difficili, a stringere relazioni più sane. Ho cominciato a coltivare un atteggiamento costruttivo che ha portato beneficio alla mia quotidianità. Strada facendo mi sono appassionata al tema della gratitudine e ho continuato ad approfondirlo contattando anche chi, da molti anni, fa ricerche ed esperimenti che hanno attestato i grandi benefici della gratitudine. In questo percorso ho scoperto anche 3 chiavi che rendono il diario della gratitudine più efficace.

Il diario della gratitudine è, a oggi, lo strumento più potente per generare gratitudine nella nostra vita. Aiuta a cambiare punto di vista, spinge alla ricerca delle cose belle e ci fa addormentare o svegliare con una predisposizione alla meraviglia.

Il dott. Robert A. Emmons, con il quale ho scambiato qualche mail, studia la gratitudine da circa 20 anni e ha trovato nel diario lo strumento più incredibile e potente. Nel corso dei suoi studi ha condotto un esperimento coinvolgendo due gruppi di persone di età compresa tra 8 e 80 anni. Al primo gruppo ha chiesto di tenere un diario della gratitudine per 3 settimane. Cosa che non hanno fatto le persone del secondo gruppo. I risultati sono stati incredibili. Chi aveva tenuto il diario era più incline alla felicità, aveva voglia di stare con gli altri, ha dimostrato atti di gentilezza e desiderio di offrirsi agli altri, ha mostrato una buona risposta allo stress.

Questo, e altri studi, hanno confermato ciò che già era stato intuito.

Il diario della gratitudine, come ho spiegato in un articolo precedente, è potente a prescindere ma si può rendere ancora più efficace se si tengono presente 3 chiavi.

SPECIFICITA’. La verità sta nel dettaglio.

Quando ricordi un beneficio ricevuto da altri, suddividilo in più parti e rifletti su ognuna di esse. Se osservi la vita con accuratezza senza trascurare i dettagli potrai davvero entrare in uno stato di gratitudine profondo. Quando scrivi le tue benedizioni nel diario, sii più specifico. Questo porta benefici per due motivi:

  • Aiuta a evitare la fatica di provare gratitudine perché più vai nel dettaglio e più è facile non dare le cose per scontato
  • Incoraggia ad apprezzare gli sforzi altrui. Se un tuo amico è venuto a casa tua a darti un aiuto prova a pensare alla strada che ha percorso, a cosa ha dovuto lasciare per venire da te, a ciò che ti ha portato. Noti che la gratitudine è più profonda?

SORPRESA. La chiave dell’intensità emozionale.

Esplorando l’interazione tra pensieri ed emozioni, i ricercatori Andrew Ortony e Gerald Clore, hanno scoperto che la sorpresa è uno dei drivers primari per l’intensità emozionale. Ha, in pratica, grandi effetti sull’intensità delle emozioni e sulla forza dei sentimenti. La sorpresa, positiva o negativa che sia, produce reazioni emozionali più forti degli eventi che ci si aspetta.

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Nel diario della gratitudine, quindi, ricordati di inserire sempre eventi, circostanze, esperienze, incontri inaspettati.

LIMITATEZZA. “Ora o mai più”.

Quando abbiamo la consapevolezza che un particolare evento positivo sta per finire, anziché concentrarci sulla sua fine, restiamo connessi con l’esperienza e godiamone ciò che resta. Questo atteggiamento è un ottimo motivatore per prestare più attenzione e sentirsi più grati.

Segna, nel tuo diario, ciò che provi di bello riferito a un evento che sta per finire. I benefici emozionali aumentano quando una persona realizza che un evento è limitato nel tempo. Se sei agli ultimi giorni di vacanza, non pensare al rientro ma focalizza la tua attenzione su quei due giorni straordinari per provare gratitudine.

Nel video qui sotto ti racconto queste 3 chiavi.

Se stai già tenendo un diario della gratitudine allora prova a tenere a mente queste 3 chiavi per un mese e poi, se ti va, scrivimi cosa è cambiato (ecco la mia mail assunta@assuntacorbo.com).

 

Se invece non hai ancora preso questa nuova abitudine prova a sperimentarla. Non ti chiedo di credere alle mie parole ma di provare. Non c’è miglior cosa di ciò che senti tu. Se poi vorrai scrivermi la mail è sempre la stessa assunta@assuntacorbo.com.

 

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