Ho conosciuto Davide circa 2 anni fa durante il Congresso Nazionale di Yoga della Risata di Cervia. Mi si è avvicinato per raccontarmi i suoi progetti e ricordo di aver pensato, in quel momento, “lui è un vero sognatore”. Ho notato nei suoi occhi e nel suo sorriso quella passione che muove il sogno e l’umiltà che ti guida alla sua realizzazione. Da allora siamo rimasti in contatto e abbiamo condiviso anche momenti di evoluzione. Ho fortemente voluto che fosse qui a raccontarsi sul divano virtuale della #piumarossa perché credo che la sua storia possa essere di grande ispirazione.

Il sogno: che cos è per te?
Considero il sogno come una parte di me che sta per manifestarsi nella realtà.
Lo dice la parola stessa: Io so(g)no.

E’ sempre stato così? E’ cambiato? Cosa lo ha cambiato?
Ora mi rendo conto che un tempo consideravo il sogno come un’utopia, cioè qualcosa di irraggiungibile.
L’incontro con Richard Romagnoli ha letteralmente cambiato il mio approccio alla vita, perché grazie ai suoi preziosi insegnamenti ricevuti fino ad ora, ho sperimentato e compreso che siamo costantemente immersi nell’amore e che i sogni diventano realtà, perché sono il germoglio dei semi che gettiamo quando alimentiamo un pensiero.

Cambiare vita è una delle cose che spaventa di più ma che, in realtà, ci dona gioia e meraviglia. Come hai trovato il coraggio di cambiare?
Quando ci troviamo difronte a una scelta, quello che ci spaventa di più è la paura di perdere ciò che abbiamo e in questi casi la natura è una grande maestra. Non esiste infatti un giorno uguale all’altro: ogni minuto il sole illumina un prato, un fiore, un albero, il viso della persona che amiamo in modo differente e unico. La vita stessa è quindi cambiamento e quando comprendiamo questo realizziamo che il cambiamento è vita. Aver paura del cambiamento equivale ad aver paura della vita.
Ecco il coraggio.
Focalizzandoci su ciò che siamo, un sogno che si realizza ogni istante, e su ciò che la vita ci dona quotidianamente, energia che ci alimenta, troviamo il coraggio di essere vivi.

DavideFissore-Future
Raccontaci i passi che hai fatto per arrivare alla decisione definitiva di lasciare il lavoro fisso per il tuo sogno.

Tutto iniziò 3 anni fa da un infortunio: giocando a calcio con amici, mi ruppi il legamento crociato anteriore del ginocchio destro, ma decisi di non farmi operare. Nella mia città incontrai un fisioterapista che si rivelò “la porta” per una nuova fase della mia vita. Ricordo sempre quel giorno in cui entrai con le stampelle da Massimo e uscii dopo solo un’ora camminando sulle mie gambe. Arrivato a casa seguii il suo consiglio di fare un giro in bici, così presi la Graziella di mia madre e pedalai nella campagna del mio paese. Dopo più di 7 giorni in cui non camminavo e dopo esser stato “destinato” all’operazione in ospedale, e quindi a una riabilitazione che avrebbe portato via molti mesi della mia vita, ritrovarmi di colpo in bici, felice come un bambino, mi insegnò che quando decidi di guarire sei già guarito. Quando decidi di reagire e di rialzarti in piedi vinci il limite più grande: quello della tua mente che ti fa vedere il sogno che porti in cuore, come qualcosa di irrealizzabile.
Iniziai così un cammino di introspezione attraverso il quale incontrai Richard Romagnoli e sua moglie Sara per pura serendipità. Fui introdotto allo Yoga della Risata da loro e dopo pochi mesi aprii il mio primo Club della Risata dove pratico tutt’ora le mie sessioni. Avevo vinto un altro mio limite mentale: parlare in pubblico.
Dopo 2 anni circa di ponderazioni e progetti, ripensamenti ecc.. al rientro dalle scorse ferie estive ho sentito chiaro e forte che era giunto il momento di alzarmi dalla sedia del mio ufficio e prendere una nuova strada professionale per seguire il mio sogno: trasmettere alle persone la consapevolezza della potenza dei propri sogni e che siamo chiamati, per nostra natura, a vivere nella gioia.
Pochi mesi dopo aver dato le dimissioni a lavoro, la vita mi ha condotto in una realtà che mai avrei potuto immaginare: sono diventato assistente di Richard Romagnoli e dall’inizio di questo nuovo anno ho la grande opportunità di seguire lui e sua moglie Sara 24 ore al giorno 7 giorni su 7. Ho sognato in grande e ora vivo una realtà ancora più grande di quanto potessi immaginare. E’ proprio vero che la vita è bella e che come dice Richard “Quando ridi l’universo ti premia”.
I miei passi sono stati quindi delicati e armoniosi, come in una danza.
Ho ascoltato il tempo della vita e imparato a danzare al suo ritmo, scoprendo che affidandosi al passo che la vita stessa suggerisce giorno dopo giorno, si raggiunge una pace interiore molto intensa che nasce dalla consapevolezza di esser parte di un tutt’uno.

Quali sono state le cose che hai imparato in questo periodo di consapevolezza?
Ho imparato molte cose in questi ultimi anni e ogni giorno continuo a impararne di nuove, ma voglio condividere quella che per me è stata decisiva nella mia esperienza e che lo è tutt’ora: quando abbiamo un sogno che vuoi realizzare e lo riveli con tutto il tuo amore alle persone più care, può capitare che alcune non ti prendano sul serio o che letteralmente ti smontino tutto. Bene, quelle persone sono maestri e ti stanno insegnando a credere ancora più intensamente in quel sogno. Ringraziale, amale e vai avanti. 😉

DavideFissoreYogaDellaRisataLo Yoga della Risata come ha cambiato la tua vita?
Lo Yoga della Risata ha rimosso molti blocchi dalla mia vita.
Attraverso la risata incondizionata ho sperimentato la potenza dei pensieri che decidiamo di alimentare e come possano influenzare completamente la nostra percezione della realtà. Inoltre ho sperimentato che questa disciplina yogica, ideata nel 1995 in India dal Dr. Madan Kataria e ormai diffusa in tutto il mondo, ha la capacità di sorreggerci nei momenti più delicati della nostra vita, aiutandoci a trasformare l’energia del dolore, della rabbia o qualsiasi energia pesante in energia purissima che alimenta solo la nostra vera essenza: la gioia.

Perché dovremmo ridere di più?
Ridere è la connessione più intima che possiamo creare con la nostra origine che mi piace chiamare “divina” e che è anche il titolo di una poesia che ho scritto prima di vivere tutto questo grande cambiamento.
Ridendo, ci liberiamo dei pensieri che abbiamo in quel momento, oltrepassiamo la mente e incontriamo noi stessi, nello splendore di tutta la nostra unicità. In quel momento possiamo ascoltarci, osservarci e creare.

Per te la felicità è?
Una scelta. Traggo ispirazione direttamente dal mio mentore Richard Romagnoli in questa definizione perché non saprei definire la felicità con parole più semplici e chiare.
La felicità è una scelta perché noi siamo gli amministratori delegati delle nostre azioni. Quando ci sembra che gli altri o delle cause esterne abbiano il sopravvento sulla nostra felicità è perché stiamo delegando agli altri o alle cause esterne la nostra felicità. Non possiamo controllare quello che ci capita, ma possiamo decidere come reagire. E’ questo è il bello della vita. Ezio Bosso a San Remo ne è stato un esempio potente.

Per entrare in contatto con Davide potete consultare la sua pagina Facebook o sul suo sito.