Il mondo della crescita personale è stata una vera scoperta per me. Avevo non pochi pregiudizi su questo universo dettati anche da credenze e paure. Crescere è di per sé un verbo che ci spaventa perché significa mettersi in gioco e guardarsi allo specchio con sincerità. La crescita personale ha cambiato la mia vita. Lo ha fatto perché sono cambiata io e perché è diventato un ambito professionale per me. Ascolto spesso pregiudizi su questo mondo e incontro persone che dopo anni di corsi e letture molto valide sono ancora al punto di partenza. Come mai accade questo?

Frequentare i corsi di crescita personale è un grande dono che possiamo fare a noi stessi. Ma, il regalo ancora più grande è quello di trattenere ciò che abbiamo imparato. Un corso di crescita personale può farci vedere dove possiamo arrivare ma poi riportarci al punto iniziale oppure può mostrarci la strada e spingerci a inseguirla.

E’ una scelta nostra.

Ho frequentato diversi corsi di crescita personale di vario livello e tipologia. Ho conosciuto formatori eccezionali e ho imparato tantissimo. In quelle occasioni ho spesso conosciuto persone che ho ritrovato avanti nel tempo senza notare alcun cambiamento se non un curriculum di corsi di crescita personale ancora più ricco.
Queste persone, nel settore, sono definite “corsisti”. Vale a dire che passano da un corso all’altro e da un libro all’altro senza evolvere mai.
Come è possibile che due persone frequentino lo stesso corso con la stessa motivazione e passione e abbiano risultati cosi diversi?

E’ una scelta.

Dopo un corso si può decidere di tornare alla vita precedente perché è troppo difficile il cambiamento oppure scegliere di far partire una nuova modalità di vita proprio da quel momento. Il coach o la guida spirituale che ispira alla consapevolezza e alla ricerca di una propria dimensione non può fare il lavoro per noi. Questi professionisti straordinari forniscono gli strumenti, o meglio fanno comprendere che gli strumenti ci appartengono. Farne degli alleati per costruire qualcosa di concreto nella nostra vita spetta solo e unicamente a noi.

Dopo aver letto un libro di crescita personale o spirituale, di leadership o di management fate una cosa: mettete in pratica subito. Prima di passare a una nuova lettura rendete reale ciò che avete letto e portatelo nella vostra vita.
Dopo aver frequentato un corso di crescita personale, ascoltatevi e seguite quello che vi ha ispirato. Fatelo in modo concreto. Prima di fare qualunque altro corso.

Trattenete ciò che avete vissuto. Fate esperienza.

I corsi e le letture ci aprono la mente e ci consentono di vedere le cose da un altro punto di vista. Io ho scoperto di me lati sconosciuti e anche poteri che non credevo di avere. L’ho fatto grazie alle esperienze vissute in aula, in soggiorni spirituali, durante le mie letture. Ma se non li avessi portati nella mia vita concretamente non avrei mai fatto un passo avanti nel mio sogno e nel cambiamento.

Tutti abbiamo le stesse possibilità di crescita e di raggiungimento della gioia e della felicità. Siamo noi a scegliere se impegnarci e passare all’azione concreta o se continuare a lamentarci credendo che quella persona che ha seguito il corso con noi ha avuto più fortuna.

La fortuna e la sfortuna non esistono. Esiste il nostro atteggiamento nei confronti della vita.

La prossima volta che aprite un libro o che frequentate un corso, siate li e ascoltatevi. Al termine scegliete cosa portare nella vostra vita. E poi lavorateci fino a vedere cosa succede di diverso. A questo punto continuate a lavorarci . E poi ancora. E poi tornate un corso o rileggete un libro, vi porterà nuove ispirazioni ma il punto di partenza sarà completamente diverso dalla prima volta.
Abbiate voglia di evolvere e accadrà.