Me lo ricordo ancora quel giorno. E’ ben chiaro nella mia mente. Mi trovavo in una libreria dove ancora oggi amo andare per acquistare i miei libri. Mi piace lo spazio, la cura, il personale. E’ un ambiente familiare per me che sa sempre donarmi belle suggestioni. Quel giorno vi sono entrata come mille altre volte cercando un libro che mi era stato consigliato. Ma è successo qualcosa di diverso. E’ successo che quel giorno prendesse vita una grande opportunità per me. Non lo sapevo allora ma avrei incontrato la parte di me che sceglieva di crederci. Crederci davvero.

Mentre cercavo il libro che volevo acquistare dallo scaffale della libreria mi è caduto tra le mani un volume che riportava in copertina la foto del suo autore. Ho dato uno sguardo superficiale e l’ho rimesso a posto. Ma lui, il volume animato, è ricaduto una seconda volta tra le mie mani. Questa volta mi sono soffermata sulla copertina, ho sorriso, l’ho riposizionato sullo scaffale. Al suo posto. Là dove non voleva restare. La terza volta è caduto ai miei piedi. «Ok, ti porto con me » ho affermato. E cosi è stato.

Sono tornata a casa con quel volume ma non con il libro che dovevo acquistare di cui non ricordo nemmeno il titolo. Ero impaziente di leggere la storia racchiusa in quelle pagine. Ci ho messo solo 2 giorni. Ho pianto e ho riso. Ho vissuto quel libro cosi tanto che ne ho scritto immediatamente una recensione qui sul blog. Poi ho scritto al suo autore segnalando il mio articolo.

L’autore è Richard Romagnoli. Il libro è “Ho imparato a ridere”.

Quel giorno in libreria non potevo immaginare che quel meraviglioso caso di serendipità mi stava portando all’incontro con colui che sarebbe diventato per me un mentore, un amico. Non potevo nemmeno immaginare tutto quello che è accaduto da allora fino a oggi.

Ero una giornalista di turismo con il desiderio di fare qualcosa d’altro pur senza saper cosa. Non avevo minimamente consapevolezza dei miei talenti o delle potenzialità. Non credevo nell’impossibile. Non credevo molto e non avevo fiducia. Non avevo fiducia e non riuscivo a sperare. Mi ero creata una finta felicità ma non avevo mai toccato la vera felicità: quella che nasce dentro di ognuno di noi e che non è fatto di ciò che sta là fuori ma di ciò che sta nel profondo.

E cosi, quel giorno per me è iniziato un viaggio di scoperta. Uno di quelli che desideriamo vivere ma per il quale crediamo occorra un coraggio che non ci appartiene. Un percorso che riesce a toccare le corde più profonde di noi, anche le più radicate. E’ iniziato un viaggio fatto di esperienze attraverso i corsi di Richard, i nostri incontri, le parole condivise, i pensieri e le ispirazioni. Quello che sono oggi è il frutto di quel viaggio: giorno dopo giorno vivo il mio sogno, lo percorro, lo sento, lo condivido.
Quel giorno in libreria ho colto un’opportunità che mi ha portata oltre ogni scenario immaginabile e mi ha trasformata in una persona decisamente migliore di allora. Soprattutto, quel giorno in libreria, ho fatto il primo passo verso la possibilità di crederci, crederci davvero.

Oggi ho fiducia, credo nelle mie capacità, penso fortemente che tutto ciò che sentiamo e immaginiamo sia possibile e ho scoperto la gioia, quella autentica.

Avevo bisogno di qualcuno che mi aiutasse a vedere dove non riuscivo a vedere.
In questo blog, chi mi segue da tempo lo sa, racconto solo esperienze che ho vissuto e che farei vivere alla persona che più amo al mondo. E’ la mia scelta di autenticità, il mio dono per chi legge. Ogni storia che racconto ha un perché ben radicato.
Il perché della storia di oggi è che Richard Romagnoli, uomo di grande generosità, ha voluto fare un dono alle persone che lo seguono. Questo dono si chiama Believe, un “SocialVisivo” così lo definisce lui. Un format dedicato al sogno, un’opportunità da cogliere, un’occasione per poter cominciare a crederci davvero. Un reality che si svolgerà tutto sulla sua pagina Facebook.

Ora, io vi ho raccontato la mia storia, voi andate sul sito di Richard e candidatevi (avete tempo fino all’8 dicembre). Potreste essere una delle 3 persone che potranno vivere un’esperienza straordinaria e unica: potranno realizzare il proprio sogno in 3 mesi. E tutto questo grazie alla generosità di un grande uomo.

Affidatevi. Semplicemente.

Una volta mi hanno detto che i treni nella vita passano una sola volta. Non credo sia cosi. Ma di certo ci sono treni più speciali di altri. Ecco, davanti a quelli non dovremmo tentennare.